Lettura

Tutte pazze per Frank – Parte VI

Frank La scelta

Le giornate di ognuno di noi sono costellate di scelte. Non ci sono solo le scelte di vita a determinare la sorte, certo quelle eclatanti restano impresse nella memoria a lungo, ma tutte quelle che fanno meno clamore non sono altrettanto importanti?
Pensieri come questo invadono la mente di Rossella che, dopo l’abbandono dei primi istanti, è in procinto di interrogarsi sulle scelte da fare. “Mi distacco dalle sue labbra? Gli chiedo di andar via o di restare?” e mentre le domande si accavallano, Frank la avvolge con le braccia ancora più forte poi lentamente una mano comincia ad accarezzarle la schiena, la nuca e ancora la schiena. I baci si fanno più dolci mentre le dita accarezzano la seta della camicetta di lei. Entrambi sono avvolti da un tessuto di carezze e baci finché lui la prende per mano e la conduce verso la camera da letto.
“Mi sento come una ragazzina, ma che mi prende?!?” si chiede Rossella mentre lo segue senza esitare. Attraversano il corridoio di casa come due giovani amanti e lei quasi non riconosce più quel luogo, quella casa così familiare, come se l’occasione inedita stesse invadendo ogni cosa rinnovandola.

Appena entrano in camera lui le prende il viso tra le mani, la guarda illuminata da una luce tenue che proviene dalle lanterne in giardino. Gli occhi di lui azzurri che brillano nonostante il buio intorno e lei che ancora splende come in quella foto incorniciata.
- Io lo voglio, e tu?
Le chiede Frank e il suo sguardo le scava a fondo nella mente ad indagare ogni sussulto che possa valere una risposta.
Le scelte. Non tutte le scelte sono meditate, alcune nascono da un impulso, da un’emergenza, dall’incoscienza. Questa volta Rossella deve fare appello a tutt’altro che la mente, deve scavare dentro di sé e tirar fuori l’istinto più puro, quello che un tempo le faceva prendere un treno senza conoscerne la destinazione, che la portava in mezzo a comitive di ragazze e ragazzi sconosciuti a far festa sulla spiaggia, che le vibrava in ogni parte del corpo fino al giorno in cui aveva scelto di metterla a tacere. Senza fatica, allora, sente come se si fossero rotti degli argini dentro la sua testa ed un fiume in piena di passione le sta inondando il cervello e poi ogni parte del corpo. Ecco, ora Rossella è veramente luminosa e quando annuisce guardando Frank, il suo corpo finalmente risponde alle mani di lui con tutto il calore che era rimasto spento per troppi anni.

Il giorno dopo Rossella sta prendendo il caffè nel giardino di casa, da sola. Ripensa alla notte precedente e a quando ha chiesto a Frank di non fermarsi a dormire da lei. Se lui fosse rimasto, lei non avrebbe avuto il tempo di coltivare ancora quelle sensazioni, di assaporare lo strascico di quel calore per tutto il tempo che la separava dall’alba. Frank era andato via sorridendo ancora a quella donna così speciale che lo aveva salutato nel cuore della notte, ed anche lui aveva portato con sé un ricordo più intenso di quanto lo sarebbe stato se quella notte magica si fosse trasformata in un risveglio di silenzi ed imbarazzanti frasi di circostanza.


di Teresa Peccerillo