Chirurgia Plastica

Seno tuberoso - Dr.Massimo Di Giuli

In Breve


• Il Dr. Massimo di Giuli ci spiega le caratteristiche del seno tuberoso e i rimedi a questa condizione
• Mastoplastica in adolescenza, pro e possibili contro
• Seno fortemente asimmetrico, chirurgia plastica come unica pratica risolutiva

Il Dr. Massimo Di Giuli è un chirurgo plastico e medico estetico, opera a Roma in via Filippo Antonio Gualterio.
In questo articolo ci parla delle caratteristiche del seno tuberoso.

Cos’è il seno tuberoso e come si presenta?

«Si tratta di una condizione caratterizzata da un’alterazione dello sviluppo della ghiandola mammaria che si sviluppa in maniera asimmetrica per cui si ottiene un seno molto più grande dell’altro».

Quando sopraggiunge questo tipo di inestetismo?

«Tendenzialmente si presenta in età adolescenziale accentuandosi con il passare degli anni».

Come si agisce in questi casi?

«L’unica terapia per il seno tuberoso di grave entità è l’intervento chirurgico con il quale si effettuerà un rimodellamento della ghiandola mammaria, inserimento dell’impianto protesico, molto spesso associato ad una mastopessi monolaterale o bilaterale, a seconda della condizione in esame».

Quindi l’operazione avviene per di più in giovane età, ci sono accortezze particolari che sarebbe bene assumere in casi analoghi?

«Data la giovane età delle pazienti con questo tipo di asimmetria, è doveroso, da parte del chirurgo, usare tutta la premura del caso affinché l’effetto sia più naturale ed armonioso possibile, informando la paziente e i genitori che nel corso degli anni, a fronte di una modifica del corpo e maturità completa potrebbe rendersi necessario, anche se accade molto di rado, un secondo intervento».

Quali sono le accortezze di cui il paziente deve tener conto prima di sottoporsi a questo tipo di intervento?

«Il mio consiglio è, soprattutto qualora si tratti di pazienti minorenni, di parlarne immediatamente con i genitori e, successivamente, scegliere accuratamente il professionista a cui affidarsi e di affrontare con la massima tranquillità questa condizione a fronte del fatto che esistono delle terapie chirurgiche che pongono rimedio a questa condizione».


Intervista di Giancarlo Loiacono