Prof.Emanuele Bartoletti. La Medicina Estetica
SIME 2025 tra Longevity e tutela del paziente. Intervista al prof. Emanuele Bartoletti
IN BREVE
- Prof. Emanuele Bartoletti. La Medicina Estetica e l'impegno nella tutela del paziente
- SIME 2025 dal Longevity alla tutela del paziente, l'impegno della società sempre orientato al futuro della Medicina Etsteica
Si è svolta a Roma la 46ma edizione del Congresso Nazionale SIME. In questa occasione, hanno partecipato oltre 5mila medici e molte società scientifiche hanno portato il loro contributo all’evento.
“La Medicina Estetica è una disciplina trasversale” aveva anticipato il prof. Emanuele Bartoletti in conferenza stampa, “orientata al benessere psicofisico del paziente. È questo il principale motivo per cui al SIME2025 prendono parte così tante società scientifiche afferenti a diverse discipline. Il benessere si ottiene quando il paziente viene sottoposto ad un’indagine multidisciplinare. Il medico estetico deve essere preparato, conoscere la ricerca clinica svolta dalle altre discipline, essere pronto ed in grado di collaborare con altri specialisti nell’interesse del paziente”. Presenti anche molte società scientifiche internazionali, la cui partecipazione è stata organizzata dalla dott.ssa Annalisa Calisti.
Come anticipato negli articoli precedenti, la SIME, che quest’anno festeggia il 50mo anniversario dalla sua fondazione, da sempre si batte per il riconoscimento della Medicina Estetica come specializzazione medica, un appello che l’Ordine dei Medici non può più sottovalutare, complice l’urgente necessità di stabilire parametri netti per distinguere i medici estetici da coloro i quali non hanno i titoli per potersi definire tali.
Intervista al prof. Emanuele Bartoletti
Come fa un paziente a scegliere il medico estetico a cui affidarsi?
“Non è semplice in medicina estetica. Questa disciplina non è (ancora, ndr) riconosciuta come specializzazione, ma per diventare medico estetico è necessario aver frequentato dei corsi di formazione. Ad oggi non esiste un percorso istituzionale, ma le società scientifiche come la nostra hanno istituito corsi di 4 anni per educare i medici in questa bellissima disciplina. Quindi, per riconoscere un medico estetico affidabile, è necessario informarsi se tra i suoi titoli ci siano scuola quadriennale o master universitario in medicina estetica”
I Prima&Dopo utilizzati sui social, sono un metro di valutazione valido per il paziente?
“Per me no. Il rischio è legato alla pubblicità ingannevole. Come fa un paziente ad essere sicuro che sia stato proprio quel medico ad ottenere quel particolare risultato?!? Soprattutto, ogni paziente è diverso, i “prima-e-dopo” illudono la singola persona di poter arrivare a quel risultato, anche quando il punto di partenza è diverso. I risultati si ottengono a partire dall’anamnesi del signolo paziente, non sono un prodotto su ordinazione”
La bellezza è diventata quasi un obbligo, un obiettivo da perseguire ad ogni costo. Qual è la sua riflessione al riguardo?
“L’ostentazione della propria immagine spesso ha poco di sano. Affidarsi alla medicina estetica significa sottoporsi ad una visita medica. Da qui, il medico valuta punti di forza e di debolezza del soggetto. Solo successivamente delinea un percorso di cure che può includere un programma di prevenzione, la manutenzione ed eventualmente la correzione. Ecco, molte persone sono convinte che medicina estetica equivalga a correzione dell’inestetismo, non è così. È medicina del benessere, implica azioni da svolgere sul lungo periodo per stare sempre bene con sé stessi e con la propria immagine”.
Quindi la medicina estetica è sempre stata “Longevity”?
“Il concetto di Longevity esiste da quando esiste l’uomo, e la medicina estetica ne fa ampiamente parte”.
