Metodi anticoncezionali femminili. Tutte le domande a cui vorreste una risposta

Metodi anticoncezionali femminili. Tutte le domande a cui vorreste una risposta

La dr.ssa Alessandra Di Lillo sfata un po’ di dubbi sulla contraccezione

 

IN BREVE

  • Anticoncezionali femminili. Quali sono e qual è il metodo più sicuro
  • La pillola fa ingrassare? Fa venire la cellulite?
  • Per prevenire gravidanze indesiderate bisogna conoscere bene la contraccezione
  • I contraccettivi ormonali (pillola, anello, cerotto) sono i più efficaci. Importante la prescrizione medica, mai affidarsi al fai-da-te.

 

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È vero che la pillola fa ingrassare? I contraccettivi sono tutti uguali? La pillola è curativa? Sono alcune delle domande che abbiamo girato alla ginecologa Alessandra Di Lillo. Perché mai come oggi la contraccezione è di fondamentale importanza non solo per evitare gravidanze indesiderate, ma anche per proteggersi dalle malattie sessualmente trasmissibili.

La recente pandemia ha portato a distanziarci e ad allontanarci gli uni dagli altri. Ma il lento ritorno alla normalità dell'ultimo anno ha intensificato i rapporti interpersonali e di conseguenza anche quelli sessuali. Per ovviare alla disinformazione generale e sfatare miti e paure infondate abbiamo chiesto alla dottoressa Di Lillo, una delle migliori esponenti nel campo grazie alla sua formazione specialistica, di parlarci di contraccezione.

Quando si parla di contraccezione da cosa è importante partire per capire meglio?

Partiamo col dire che ci sono tanti metodi contraccettivi. C'è la possibilità di scegliere in base alla persona e alle sue caratteristiche, ma anche in base alle esigenze e alle proprie abitudini di vita. In questo modo è meno impegnativo usare un prodotto rispetto a un altro. E' importante distinguere tra i prodotti che hanno risvolti nella riduzione e nella protezione dalle malattie sessualmente trasmissibili e altri prodotti che invece possono proteggere da patologie tumorali o semplicemente da gravidanze.

Parliamo del metodo contraccettivo del coito interrotto. Molti pensano che sia sufficiente per evitare gravidanze indesiderate, ma non è così giusto?

Esatto, è il metodo che ha dato origine a più figli purtroppo. Diciamo che non è un metodo sicuro perché ci possono essere delle perdite di liquido seminale inconsapevole e ci può essere un errore nel momento dell'eiaculazione con sensazioni sbagliate che possono ritardare l'uscita. Assolutamente non è un metodo contraccettivo, come tutti i metodi naturali. Anche contare i giorni è un metodo fallibile, perché si possono avere variazioni rispetto al ciclo e all'ovulazione e sono metodi limitanti, perché se vuoi avere rapporti nei giorni da "bollino rosso" non puoi farlo.

Quindi i metodi più sicuri quali sono?

Quelli più sicuri sono i contraccettivi ormonali, perché raggiungono una sicurezza quasi del 100% se correttamente utilizzati. Anche il profilattico è un contraccettivo relativamente sicuro, anche se c'è sempre il rischio che si possa rompere. Poi abbiamo i dispositivi intrauterini tradizionali come la spirale al rame o medicate. Ovviamente la spirale al rame è meno sicura - con una sicurezza del 75% - rispetto alle medicate che sono più sicure. Il maggior grado di sicurezza è dato solo dalle pillole e dal cerotto.

Questo per evitare le gravidanze indesiderate. Ma per evitare le malattie trasmissibili si parla solo di preservativo, giusto?

Sì, il condom. Molti non sanno che esiste anche un condom femminile utilizzato molto poco. Si tratta di una versione molto più grande di quello maschile, che va inserito nella vagina e crea una barriera sulle pareti vaginali e sul collo uterino. Ha come meccanismo lo stesso del profilattico maschile: creare una barriera. Poi c'è il diaframma, un metodo molto usato un tempo ma che non proteggeva dalle malattie sessualmente trasmissibili. Oggi, in realtà, il diaframma non si può più usare perché gli spermicidi sono stati aboliti in Italia.

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Come si usa il condom femminile? Si usa per un determinato periodo o solo durante l'atto sessuale?

Funziona come il condom maschile: si usa solo nell'atto. È stato inventato per proteggersi dall'Hiv e per rendere parte attiva anche la donna nella protezione, che autonomamente può metterselo.

La spirale invece cos'è?

Contrariamente a quanto si pensi, si tratta di un piccolo dispositivo che non è affatto a forma di spirale (solo le primissime lo erano). Oggi hanno per lo più forma a T o a Y e sono molto piccole. È più grande l'applicatore della spirale stessa. Basti pensare che va inserita nella cavità uterina che è molto ridotta. Il dispositivo deve essere inserito dal medico durante una mestruazione e può avere una durata variabile da 3 a 5 anni. Una volta messa ci sono dei controlli saltuari ma a differenza della pillola, che è una cosa quotidiana, la spirale una volta messa può essere "dimenticata".

Come funziona nel concreto?

Il funzionamento della spirale è semplice: crea una reazione da corpo estraneo quindi meccanica occupando la cavità uterina. In più le spirali al rame hanno un'azione citotossica, che vanno ad alterare la funzionalità degli spermatozoi. Le spirali sono comode, ma hanno lo svantaggio di dare flusso abbondante di mestruazioni. Non si sente una volta indossata, ma va controllata per vedere se si sposta. Dopo un mese di adattamento non ci sono problemi.

Che costo ha la spirale?

Quelle al rame vanno dai 70 ai 90 euro. Quelle medicate possono raggiungere costi anche più elevati, intorno ai 300 euro.

Secondo la sua esperienza qual è il migliore contraccettivo tra quelli di cui abbiamo parlato?

Non c'è un metodo ideale. Bisogna trovare quello ideale per la paziente. Per esempio, i contraccettivi ormonali hanno vantaggi importanti come la regolarizzazione del ciclo, la riduzione del dolore e del sanguinamento e prevengono per rischio dei tumori delle ovaie, del colon retto e dell'endometrio. Inoltre riducono la patologia benigna mammaria. Il concetto della pillola è molto più ampio rispetto a quello di semplice contraccezione.

Possiamo dire che il suo effetto ormonale può essere utile anche per altri aspetti?

Certamente, la usiamo anche come terapia. Usiamo la pillola nelle ragazze che hanno acne o peluria eccessiva, nel trattamento delle cisti ovariche. La pillola ha tantissimi risvolti. È protettiva anche per la nostra fertilità.

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Possiamo sfatare il mito che la pillola fa ingrassare e fa venire la cellulite?

Questa è la domanda che tutte mi fanno. Questo riguarda la personalizzazione della terapia: la pillola che può fare bene a me può non andare bene per la mia paziente. Non esistono esami per capirlo, ma bisogna provarle. Di solito io prescrivo due scatole e a metà della seconda valuto eventuali effetti collaterali per cambiare o confermare il prodotto. Oggi usiamo comunque pillole a bassissimo impatto con estrogeni naturali, l'anello che ha un basso dosaggio e gli effetti collaterali non sono più così forti. La pillola è sicura e si è evoluta nel tempo.

Per chi è controindicata?

Non può essere assunta dalle pazienti ipertese, dalle pazienti che hanno mutazioni genetiche della coagulazione e che sono più soggette a eventi trombotici e quindi devono evitarle. Infine non possono prendere la pillola le donne fumatrici oltre i 35 anni e le donne obese.

La contraccezione ormonale non è solo pillola, vero?

Cambia il metodo di somministrazione: pillola, cerotto, anello ormonale ma sempre di pillola si tratta. Il concetto è lo stesso solo che invece di essere assunta per via orale passa dalla pelle (cerotto) oppure interno (transvaginale). Per iniziare a prendere la pillola nelle sue varie forme occorre sempre e comunque un consulto medico, non esami ma una chiacchierata per capire necessità e valutare la scheda medica della paziente. Mai fare di testa propria. È un farmaco ormonale.

L'utilizzo della pillola può modificare la fertilità della donna?

Assolutamente no. È l'esatto contrario, si protegge l'apparato riproduttivo con la pillola. Nei primi mesi dalla sospensione c'è un picco di fertilità proprio perché il sistema è stato soppresso per un po' di tempo e quando viene liberato "esplode". Sono paure non confermate scientificamente. Anche i tumori, la pillola è protettiva e riducono i rischi di contrarre tumori ovarici e al colon.