Estetica Uomo

Intervista Massimiliano Rosolino nuotatore

Nuoto, l’ex campione olimpico Massimiliano Rosolino svela come si mantiene in forma: «Il segreto sta negli spuntini. Ho sempre le mandorle in tasca»

In Breve


L’ex campione di nuoto e vincitore della seconda edizione di Pechino Express Massimiliano Rosolino rivela i suoi segreti per mantenere un fisico così scolpito anche dopo aver abbandonato le gare e dopo aver superato i 40 anni.

• Quando si ricorre alla chirurgia plastica il buon senso deve vincere. Bisturi sì ma solo se c’è un reale disagio
• Sono a favore della medicina estetica: ho provato il botox ed ora mi sono lanciato sull’agopuntura per ringiovanire il viso e per combattere la caduta dei capelli
• Per mantenermi in forma pratico triathlon, dormo tanto e faccio spuntini sani a base di mandorle, noci e cioccolato fondente
• Stare davanti alle telecamere mi piace ma non dico di far parte del mondo dello spettacolo
• Un altro reality? No grazie

Campione olimpico a Sydney nel 2000 e mondiale a Fukuoka nel 2001. Massimiliano Rosolino ha vinto moltissime medaglie e ad oggi è considerato il nuotatore italiano più forte di tutti i tempi. Vulcanico e sempre sorridente ha conquistato anche il piccolo schermo, aggiudicandosi la seconda edizione di Pechino Express insieme al judoka Marco Maddaloni. Ma forse la sua vittoria più grande sono le figlie avute dalla compagna Natalia Titova, conosciuta nel 2006 a Ballando con le stelle.

Nonostante abbia superato i 40 anni, l’ex campione azzurro mantiene un fisico scolpito e un aspetto da eterno ragazzo. Lo abbiamo intervistato per conoscere i suoi segreti…

Massimiliano, lei che conosce il sudore e i sacrifici per ottenere i risultati, è favorevole alla chirurgia plastica per migliorare il proprio aspetto?

«Sì ma il buon senso deve vincere. Secondo me è giusto sottoporsi ad un intervento di chirurgia plastica se manca effettivamente qualcosa, se c’è un reale bisogno. Ci sono molte persone che grazie alla chirurgia hanno risolto un disagio, ne hanno guadagnato in sicurezza ed ora sono più felici. Ce ne sono tante altre ossessionate dall’aspetto che si rifanno tutto, all inclusive, perché non gli basta mai. In questo caso, quando si abusa del bisturi, non sono d’accordo. Una cosa fondamentale è documentarsi e affidarsi solo a persone brave, senza lasciarsi affascinare dal prezzo accattivante. Con la salute non si scherza. Scelte affrettate, low cost, possono rovinare la vita».

A proposito di difetti fisici che creano disagi, lei ne ha mai avuto qualcuno?

«Da piccolo non mi piaceva il mio naso. Dicevo sempre che da grande me lo sarei rifatto. Ora non ci penso proprio!»

Si è mai sottoposto a qualche trattamento di medicina estetica?

«Assolutamente sì. Circa sei anni fa, quando la mia compagna decise di provare il botox, la seguii anche io e mi sottoposi a delle iniezioni per distendere le rughe della fronte. Mi trovai bene ma l’effetto durò poco perché sono una persona molto espressiva e le rughe sono ricomparse presto. Ora invece mi sono lanciato sull’agopuntura con trattamenti periodici antiage sul viso e per combattere la caduta dei capelli. È un investimento che vale la pena affrontare».

Ora che non gareggia più come fa a mantenersi in forma?

«Conduco uno stile di vita sano: faccio tanto sport, curo l’alimentazione e dedico il giusto tempo al riposo. Per me dormire è importante, non sono un animale notturno, ecco. Cerco di allenarmi quasi tutti i giorni 60/90 minuti la mattina. Faccio triathlon e quindi affronto tre discipline diverse: un giorno corro, un altro vado in bicicletta, un altro ancora nuoto. Preferisco allenarmi all’aria aperta quando posso. Per quanto riguarda l’alimentazione secondo me il segreto sta nel prestare attenzione al fuori pasto. Con l’aiuto di una nutrizionista ho imparato a fare spuntini sani a base di mandorle, noci e cioccolato fondente, una fonte energetica importante per l’organismo. Pensi che le mandorle le tengo sempre in tasca e le do alle mie bambine quando per esempio andiamo al cinema. Ci tengo che loro si dedichino anche allo sport. Infatti fanno sia nuoto che ballo!»

Alcuni suoi colleghi si sono lanciati nel mondo dello spettacolo. Piacerebbe anche a lei intraprendere una carriera in tv o al cinema?

«Al giorno d’oggi bisogna saper fare un po’ di tutto, avere voglia di imparare e buttarsi in nuove esperienze. Il cinema non l’ho mai provato, quindi non so dire se fa per me. Sicuramente mi piace stare davanti alla telecamera, so intrattenere e sono spigliato. Dopo il nuoto comunicare è quello che so fare meglio. So parlare alla gente, vedo che mi ascolta, mi segue nella vita come in tv. Faccio ospitate, ho partecipato ad un reality e ogni tanto mi diverto a condurre un programma. Non dico mai però che sono del mestiere perché non faccio questo tutti i giorni dell’anno. Preferisco dire che sono un libero professionista che grazie alla propria esperienza riesce a rinnovarsi».

In futuro si vedrebbe come allenatore di nuoto?

«Sinceramente no perché implicherebbe stare dalla mattina alla sera nello stesso posto e questo non fa proprio per me, non lo trovo divertente!»

Dopo Pechino Express le piacerebbe fare un altro reality?

«Non fanno per me né il Grande Fratello né l’Isola dei Famosi. Non saprei stare chiuso tanto tempo dentro una casa, come potrei correre? Per quanto riguarda l’Isola invece lo trovo un reality troppo estremo. Bello il contatto con la natura, le spiagge, il mare ma non vai lì a fare meditazione, vai a morire di fame!»

Nel talent Ballando con le stelle ha trovato l’amore. Come ha vissuto l’abbandono di Natalia del programma e il passaggio alla concorrenza, ad Amici?

«Per me ha fatto bene a cambiare. Una persona deve riconoscere quando è il momento di dire basta e lasciare spazio alle nuove leve. Natalia non poteva essere per sempre una ballerina, può fare però la maestra di ballo a vita. Ha infatti una scuola dove insegna tutti i giorni e con Amici ha avuto la possibilità di fare lo stesso. Ha partecipato come insegnante fissa per tre anni, ora quando la chiamano va volentieri. Ballando con le stelle lo continuiamo a guardare ma da spettatori, sul divano di casa nostra!»


di Maria Lucia Panucci