Estetica Uomo

Intervista a Costantino Vitagliano - no alla chirurgia plastica

Da Uomini e Donne parla il re dei tronisti Costantino Vitagliano: «La chirurgia estetica non fa per me. Non voglio assomigliare ad una bambola di plastica!»

In Breve


L’ex tronista di Uomini e Donne, modello e opinionista tv Costantino Vitagliano ci racconta come fa a non invecchiare mai e ad essere ancora considerato da molte donne un vero sex symbol:

• No alla chirurgia plastica. Toglie l’espressività. Preferisco tenermi le mie rughe e invecchiare con naturalezza
• Tanti ricorrono al bisturi perché va di moda, non per una reale esigenza
• Non sono vanitoso e non vado quasi mai dall’estetista. L’unico accorgimento? Faccio la ceretta perché non mi piacciono i peli
• Ho fatto diete ed allenamenti estenuanti per dieci anni. Ora mi godo il buon cibo e se mangio la pasta al ragù faccio pure la scarpetta
• Da piccolo non mi piacevo: ero alto ma troppo magro
• L’Isola dei Famosi? No grazie. Non ho la testa per un altro reality

È il tronista dei tronisti, il più famoso della storia di Uomini e donne. Costantino Vitagliano, classe 1974, grazie al programma di Maria De Filippi, ha raggiunto una popolarità inimmaginabile. Sogno proibito di tante donne, oggi Costantino è spesso ospite di Barbara D’Urso a Pomeriggio Cinque ed ultimamente è balzato agli onori della cronaca rosa per la presunta relazione con Francesca De Andrè, figlia di Cristiano De Andrè. Relazione però smentita dai due che si professano solo amici.
Occhi blu, sguardo penetrante e fisico da far invidia a molti ventenni, Costantino sembra non invecchiare mai. Merito di Madre Natura, ci tiene a precisare lui stesso, e dei tanti sacrifici fatti negli anni…

Costantino, hai sempre lavorato con il tuo corpo e sei diventato famoso proprio grazie al tuo fisico scultoreo. Ora che hai superato i 40 anni hai mai pensato di ricorrere alla chirurgia plastica?

«Me lo chiedono spesso sui social e la mia risposta è sempre la stessa: voglio invecchiare bene ma in modo assolutamente naturale. È giusto che il mio corpo dentro sia allo stesso livello di quello fuori. Ho visto molte persone ricorrere al bisturi e perdere la propria espressività solo perché non accettavano le rughe sul viso, sulla fronte. Quella per me non è cura del corpo, è stravolgere se stessi e il proprio aspetto. A me questo tipo di ringiovanimento non interessa, quindi no, la chirurgia plastica non fa per me».

In generale cosa pensi quindi delle donne ma anche degli uomini che si rifanno?

«Credo che oggi le persone siano molto più insicure di una volta, pensano di non poter raggiungere determinati risultati da sole e soprattutto non accettano il tempo che passa. Io non sono affatto d’accordo. Sono fermamente convinto che seguendo delle sane abitudini si possa invecchiare bene, mantenendo però la propria identità e soprattutto la propria espressività, che poi è quella che ci rende vivi, umani e non bambole di plastica».

Se non ti interessa ricorrere al bisturi, mi spieghi come fai a mantenerti così tonico e in forma?

«Anche se la gente non lo sa, nella mia vita ho lavorato sodo per arrivare ad essere eletto uno dei corpi più sexy al mondo, per essere stato uno dei modelli più richiesti e pagati. Ho fatto dieci anni di dieta ferrea in cui mangiavo petto di pollo, insalata e riso bianco, bevevo solo acqua naturale e mi allenavo in palestra due ore al giorno. È inutile nasconderlo. C’è un percorso lungo e faticoso da fare per arrivare ad ottenere determinati risultati. Adesso cerco di mantenermi andando in palestra tre volte a settimana ed allenandomi 40 minuti. Per l’età che ho non mi ci vedrei più gigantesco, con quei 100 kg di massa muscolare di una volta e con la tartaruga perfettamente scolpita. Mi accontento dei miei 90 kg, del fisico asciutto e del petto delineato».

Sei ancora così rigido a tavola?

«Assolutamente no. Finalmente ho cominciato a godermi il buon cibo e mi concedo anche un bicchiere di vino a pasto. È chiaro che, avendo fatto tanti anni di dieta, so che se mangio i carboidrati a pranzo, la sera mi cucino la carne o comunque un piatto di proteine. Ma non sto più attento all’olio, ai condimenti. Anzi, se mi preparo la pasta con il ragù mi faccio anche la scarpetta!»

Ti reputi un uomo vanitoso? Vai anche tu dall’estetista come noi donne?

«Vado molto raramente. Pensa che ho sempre la pelle secca, perché non metto neanche la crema idratante. Appena mi alzo mi butto in doccia, mi vesto, mi guardo velocemente allo specchio, mi infilo il cappello ed esco. Quando mi vedo i brufoli sul viso sono contento, mi sento ancora giovane! L’unico accorgimento che ho sempre avuto è fare la ceretta sul corpo e sotto le ascelle ma non perché io sia vanitoso. Semplicemente non mi piacciono i peli, né d’estate né d’inverno».

Sei sempre stato bello?

«No, da piccolo ero alto ma molto magro e questo mi creava delle enormi insicurezze. Volevo sfilare sulle passerelle e i modelli erano più muscolosi di adesso. Erano alti almeno 1.90 cm e pesavano minimo 95/100 kg. Infatti in tutte le agenzie dove andavo mi dicevano che se volevo lavorare nella moda e nel mondo dello spettacolo dovevo rinforzare il fisico. Oggi le cose sono molto cambiate. Ci sono tanti personaggi che diventano indossatori solo perché hanno visibilità e follower sui social».

Con la diffusione dei social appunto, l’età in cui si ricorre al bisturi è sempre più bassa. Se tua figlia un domani ti dicesse che vuole fare qualche ritocchino come reagiresti?

«Le mostrerei cosa è giusto e cosa è sbagliato ma poi la lascerei libera di decidere, così come i miei genitori hanno fatto con me. Sono convinto che ogni scelta debba essere ragionata e motivata, non deve essere frutto di una moda. Le mode passano, i segni sul corpo rimangono per tutta la vita. Oggi si va dal chirurgo non perché ci sia una reale motivazione, ma semplicemente perché lo fanno tutti. Attualmente sono testimonial di una azienda che produce creme all’acido ialuronico per le parti intime e quando partecipo ad eventi sento dire che la cosa più richiesta dal chirurgo estetico è lo sbiancamento anale. Rimango sbigottito perché a cosa serve? È chiaro che si tratta di una moda e non di una reale esigenza».

Sproneresti tua figlia ad una carriera nel mondo dello spettacolo, magari come tronista?

«Sì se è quello che lei vuole fare davvero. Se vuole salire sul trono, magari vado anche io a corteggiarla!»

Al GF Vip non hai avuto fortuna e sei stato eliminato dopo solo una settimana. Ritenteresti con un altro reality?

«Mi hanno proposto tante volte di partecipare all’Isola dei Famosi ma non me la sono mai sentita. Ho perso da poco una delle donne più importanti della mia vita, mia mamma, e non sto ancora bene mentalmente».

Cos’è rimasto di quel Costantino giovane e famosissimo?

«L’affetto della gente. Ogni volta che vengo ospitato nei salotti televisivi, come Pomeriggio cinque o Mezzogiorno in Famiglia, ci sono tantissime persone che, invece di assalire i personaggi del momento, vengono da me per un autografo, una foto, un abbraccio. Segno che ancora sono nei cuori della gente. I fenomeni durano poco mentre io, non dimentichiamolo, ho un background non indifferente. Ho iniziato a lavorare nel mondo della moda e come valletto televisivo fin da quando avevo 18 anni. Ho fatto la gavetta vera. Poi a 27 anni la mia notorietà è esplosa quando ho fatto il tronista a Uomini e Donne ed ho cavalcato l’onda della popolarità, così come tutti coloro che mi stavano vicino. Oggi lavoro ancora nella moda e partecipo a trasmissioni televisive. Il mio lavoro è sempre stato questo ed è tornato ad esserlo».


di Maria Lucia Panucci