Chirurgia “Naturale“

Ginecologia estetica Roma - dr.ssa Marina Esposito

Essere donna e ritrovare il proprio benessere con la Ginecologia Estetica

In Breve


• Ginecologia Estetica Roma: la dr.ssa Marina Esposito spiega quali sono gli interventi di medicina estetica delle parti intime
• La ginecologia estetica risolve problemi funzionali, oltre che estetici, comuni alle donne di tutte le età
• La salute intima è fondamentale al benessere psicofisico di ogni donna, alcuni interventi sono necessari già in età neonatale

Dr.ssa Marina Esposito


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La dr.ssa Marina Esposito esegue interventi di Ginecologia Estetica a Roma. Con lei abbiamo parlato delle patologie e problemi ginecologici più frequenti per i quali si può ricorrere a questa branca della medicina. In particolar modo si è soffermata sugli interventi di Chirurgia Estetica Non Ablativa dei genitali femminili, dunque eseguita senza l’utilizzo del bisturi.

Cos’è la Ginecologia Estetica e Funzionale? La dr.ssa Marina Esposito risponde

La ginecologia estetica, come appare evidente dal nome, è una branca della medicina che abbraccia sia la ginecologia che l’estetica e risolve problemi che possono interessare la paziente in ogni momento della vita, dalla nascita all’età senile.

Le problematiche dei genitali femminili risolvibili con interventi di Chirurgia Non Ablativa e con la Medicina Estetica dunque sono diverse e possono essere definite in base alla fascia d’età della paziente.

• La ginecologia estetica in età infantile e neonatale risolve problemi generalmente legati a carenza di estrogeni, come il conglutinamento delle grandi e piccole labbra o la comparsa di sinechie ma anche malformazioni congenite quali l’imene imperforato. Quest’ultimo fino ad ora è stato risolto solo dalla Chirurgia tradizionale mentre adesso la Medicina Estetica può intervenire egregiamente con le tecniche di Chirurgia Non Ablativa senza ricorrere ad anestesia generale o ad interventi invasivi di altro tipo

• La Ginecologia Estetica nell’adolescenza e in età fertile si usa nei casi come l’ipertrofia delle piccole labbra, permette il rimodellamento del Monte di Venere e la rimozione di cisti nonché la correzione delle cicatrici post partum, dei cheloidi e della eccessiva dilatazione dell’introito vaginale, la terapia dei condilomi e dell’herpes genitalis, la rimozione di tatuaggi e di angiomi, lo sbiancamento del perineo

• La Ginecologia Estetica in età avanzata interviene per risolvere la secchezza vaginale causata da carenza di estrogeni e nella prevenzione e risoluzione di infiammazioni, infezioni ricorrenti, incontinenza urinaria, bruciori, dolori durante i rapporti sessuali e prolasso genitale. La Medicina Estetica propone tante soluzioni per favorire la biorivitalizzazione di grandi e piccole labbra, introito e interno della vagina con l’utilizzo di idonei medical devices e sostanze iniettive tra cui collagene, acido ialuronico, insulina, aminoacidi, sali minerali, vitamine per dare tono, trofismo, umidificazione e consistenza ai genitali. La secchezza eccessiva, associata a flogosi croniche e ricorrenti, se trascurata può portare a danni più gravi come lichen o addirittura cancerizzazione

Dottoressa, è corretto dire che la Ginecologia Estetica, contrariamente a quanto il nome faccia immaginare, è prevalentemente legata ad un aspetto funzionale piuttosto che estetico?

«Sì, ed è questo che va soprattutto valorizzato. Mentre una volta c’era molta timidezza verso tale argomento, cosa che portava diverse donne a rassegnarsi a ciò che accadeva al proprio corpo, finalmente molti tabù sono stati sfatati, ci si rivolge con maggiore serenità al medico risolvendo così tanti problemi e disagi».

Qual è la fascia d’età che si rivolge maggiormente a lei per i trattamenti di medicina estetica?

«Prevalentemente donne adulte ma anche molte adolescenti».

Facciamo qualche esempio pratico. Come si risolve il problema delle piccole labbra ipertrofiche che si riscontrano soprattutto nelle giovani donne?

«Con il Plasma Device si creano delle piccolissime “bruciature” tramite le quali si vaporizza la cute in eccesso e il tessuto sottostante che si accorcia ed si elasticizza. Questo metodo consente una guarigione veloce e fastidi ridotti. Non ci sono rischi, l’anestesia è locale con crema apposita»

E la secchezza vaginale in età adulta, problema assai diffuso, come si risolve?

«Per risolvere la secchezza vaginale è indicato l’utilizzo dell’acido ialuronico, del collagene iniettivo, del PRP (Plasma Ricco di Piastrine). Quest’ultimo consiste nell’iniezione di piastrine che, immesse nel tessuto, degranulano e lasciano fuoriuscire fattori di crescita che aumentano la vascolarizzazione del tessuto facendo sì che questo si ossigeni e si arricchisca di sostanze nutritive, stimolando la moltiplicazione dei fibroblasti, ovvero delle cellule deputate alla formazione di collagene e fibre elastiche. La diretta conseguenza è l’aumento di consistenza, tono e trofismo della cute e delle mucose trattate. Si possono usare inoltre altre sostanze iniettive o si possono veicolare principi attivi con lo stesso Plasma Device già nominato o con un altro strumento che, grazie alla combinazione di più correnti, riesce a far penetrare in profondità ciò che viene applicato sulla cute e sulle mucose, senza quindi l’uso dell’ago»

È la stessa cosa dell’intervento detto ringiovanimento vaginale?

«Certamente. Ci sono tanti metodi per ottenere il ringiovanimento vaginale. Moltissime pazienti scelgono anche radiofrequenza e laser, sebbene alcune apparecchiature di questo tipo siano state di recente sottoposte a riesame per il rischio di causare ustioni e bruciature».

Poco fa parlava dei casi di imene imperforato che possono venire allo scoperto con la pubertà e la prima mestruazione. Come si riconosce questa patologia?

«L’imene è una membrana che separa la vulva dalla vagina. Si dice imperforato quando è completamente chiuso. Normalmente è forato e permette il passaggio di fluidi dall’interno verso l’esterno. In caso di imene imperforato i fluidi naturali, come il muco che secerne la vagina, non vengono espulsi e sono trattenuti all’interno (muco-idrocolpo). Poiché anche le neonate possono avere dei fastidi connessi alla mancata perforazione, spesso lo si può diagnosticare nella più tenera età. Diversamente può essere diagnosticato in età adolescenziale quando la patologia provoca dolore e assenza di mestruazioni. È importante intervenire subito poiché il sangue che ristagna all’interno della vagina (ematocolpo), se non riconosciuto e trascurato, può risalire verso l’alto ed invadere utero, tube e peritoneo»

In una passata intervista un suo collega ci ha parlato del ricorso frequente in Medicina Estetica alle iniezioni per aumentare il punto G. Lei cosa ci dice?

«Il Punto G viene chiamato “UFO ginecologico” perché non si sa bene se esista o no. Alcuni studiosi lo hanno documentato ecograficamente notando che in alcune donne (non tutte) è presente un ispessimento della parete tra vagina e uretra con una ricchissima innervazione e vascolarizzazione correlata anche ad un maggiore sviluppo delle ghiandole di Skene, ovvero ghiandole del vestibolo vaginale che secernono liquido umidificante durante il rapporto sessuale. Iniettando sostanze rivitalizzanti nella zona si crea una sorta di cuscinetto maggiormente idratato e vascolarizzato, dunque più sensibile al contatto»

Quali sono gli usi dell’acido ialuronico per intervenire sulle grandi labbra in Ginecologia Estetica?

«Può essere utilizzato, come filler, in due forme diverse: una a maggiore, l’altra a minore peso molecolare. Si utilizza un acido ialuronico cross linkato (la molecola di acido ialuronico è raggomitolata su se stessa e questa forma è mantenuta grazie a “ponti” presenti nel gomitolo stesso). In presenza di grandi labbra che hanno perso consistenza si ricorre all’acido ialuronico maggiormente cross linkato per ridare la forma. Oltre al fattore estetico garantisce protezione alle piccole labbra che altrimenti si ritroverebbero estroflesse perché le grandi si sono retratte. Ridando volume alle grandi labbra si protegge tutta la vulva da possibili traumi come la frizione da sfregamento con gli indumenti. L’acido ialuronico a minor peso molecolare, invece, si utilizza soprattutto per l’idratazione, quindi in presenza di secchezza vaginale. In questo caso si utilizzano anche altre sostanze biorivitalizzanti quali aminoacidi, vitamine, insulina e le altre di cui abbiamo già parlato e/o ci si avvale del supporto degli strumenti medicali».

Perché proprio l’insulina?

«L’insulina agisce su tantissimi distretti. Va utilizzata in dose bassissima, molto diluita. Una volta iniettata, “apre” la porta della cellula per far sì che all’interno entrino zuccheri, grassi, proteine, sali minerali, quindi tutte le sostanze utili alla sua rivitalizzazione. Agisce su tutti i distretti cellulari quindi, ad esempio, le cellule adipose si riempiono di grasso, le cellule muscolari recuperano il trofismo e tutte le strutture riprendono vita».

Quali sono i trattamenti che le vengono più richiesti?

«Tantissimi per la condilomatosi perché con le tecnologie di ultima generazione si può evitare l’utilizzo di elettrobisturi rimuovendo i condilomi con il Plasma Device, utilizzando una semplice crema anestetica. Un’altra richiesta molto diffusa riguarda l’asportazione delle cisti per mezzo del Plasma e dell’ossigeno iniettivo che si supportano a vicenda per eliminare allo stesso tempo il contenuto della cisti e la sua capsula evitando così le recidive. Infine è molto richiesto l’intervento per risolvere la secchezza vaginale che dà molti problemi alle donne».


di Teresa Peccerillo

«La Ginecologia Estetica agisce per il benessere psicofisico delle donne di tutte le età»

- dr.ssa Marina Esposito