Chirurgia plastica

Addominoplastica Roma- Dr. Andrea Bitonti

Addome piatto e liftato con la chirurgia: nuovi metodi e cicatrici invisibili

In Breve


• Addominoplastica: il Dr. Andrea Bitonti spiega in cosa consiste e quali sono i metodi innovativi di cui si avvale per quest’operazione sempre più richiesta
• Sovrappeso e obesità: i candidati ideali per questa operazione devono presentare caratteristiche specifiche valutate dal chirurgo prima dell’intervento
• Cicatrici post operatorie: premure e accuratezze del dr. Andrea Bitonti per far sì che non rappresentino più una paura
• Brachioplastica e lifting alle cosce: gli interventi molto spesso affiliati all’addominoplastica nella chirurgia post bariatrica
• Quali sono i fattori di rischio e fase post operatoria

Il dr. Andrea Bitonti, Chirurgo Plastico, risponde ad alcune domande sull’addominoplastica, l’intervento di chirurgia estetica dell’addome.

Avere la pancia piatta è il sogno ricorrente di molti, nella maggior parte dei casi rincorso da diete prolungate e crunch a perdifiato. Ma come si fa quando l’addome in eccesso non vuole andare via a causa di patologie pregresse, come una condizione appena superata di obesità o una diastasi post gravidica?

Dottore, che cos’è l’addominoplastica?

«L’addominoplastica è l’intervento volto a modificare l’addome, si rivolge o agli ex obesi che hanno quindi perso molto grasso generando un grembiule addominale, o a chi vuole migliorare esclusivamente il fattore estetico associando magari una liposuzione dei fianchi o un intervento meno invasivo ma che comunque conferisce grandi risultati».

Cenni tecnici

«Viene estratta una considerevole losanga di cute e di grasso fino ad una fascia di muscoli retti dell’addome che va dall’ombelico alla regione sovrapubica. Questa si disegna insieme alla paziente ed è importante rispettare l’anatomia dell’addome. Quando si effettua questo tipo di intervento, dopo aver asportato la losanga di cute e di grasso, bisogna allestire un lembo superiore fino alla regione inguinale per far “scendere” la pelle e il grasso e successivamente si riporta l’ombelico nella sua posizione naturale».

Le cicatrici da addominoplastica non spaventano più

«In fase di visita decisionale si propone alla paziente di indossare uno dei suoi slip standard, proprio in modo da assecondare le sue abitudini. Questo vale anche per l’ombelico che viene “isolato” e poi riportato alla posizione originale e anche lì si fa il possibile per evitare che la cicatrice sia molto visibile. Personalmente, nel pieno rispetto della posizione ombelicale naturale, mi prodigo per affondare la cicatrice nella parte inferiore dell’addome in modo da renderla meno visibile possibile. Nelle foto delle mie operazioni, infatti, la cicatrice è quasi sempre invisibile!

Un altro caso in cui l’addominoplastica è molto richiesta è quello post gravidico, in presenza di diastasi. In questo caso l’intervento assume una natura sì estetica, ma soprattutto curativa, in quanto è volto principalmente a riallineare i muscoli retti. Tengo a precisare che non sono un fautore delle reti in prolene o in altri tessuti, per cui non le utilizzo. Il mio metodo prevede una soluzione alternativa che ha sempre garantito un’assoluta percentuale di successo: la suturazione dei muscoli».

Altri interventi di chirurgia post bariatrica

«Nella chirurgia post bariatrica, tra gli interventi maggiormente richiesti c’è la brachioplastica, ovvero la riduzione della parte inferiore delle braccia. L’inestetismo su cui agire è, in particolar modo, la lassità cutanea che si genera dalla zona delle ascelle fino al gomito, molto difficile da eliminare senza chirurgia. Un altro tipo di intervento molto richiesto in questi casi è il lifting delle cosce e, nel caso di alcuni uomini, la riduzione delle mammelle».

Identikit del paziente

«Il 70% dei pazienti che sovente si rivolgono a me per l’addominoplastica si aspetta di poter dimagrire grazie a questo tipo di intervento. Il mio modus operandi, in questi casi, consiste nel seguirli anche da un punto di vista nutrizionale, indirizzandoli verso un collega di analogo e specifico settore. Tra questi è capitato, a volte, che quelli che presentavano solo un leggero sovrappeso, dopo il dimagrimento dovuto al supporto del nutrizionista, abbiano addirittura desistito dall’intervento di addominoplastica!
Ci tengo, dunque, a chiarire il fatto che non tutti siano i candidati ideali per sottoporsi a questo tipo di operazione, il cui principale scopo non è far dimagrire, ma eliminare la pelle in eccesso dovuta ad un dimagrimento antecedente alla visita».

Fattori di rischio per l’intervento: attenzione ad antinfiammatori e integratori alimentari!

«I rischi in cui s’incorre durante questo tipo di intervento sono quelli tipici di qualunque operazione all’addome, per cui è importante che il paziente si attenga ad alcune direttive preventive: non fumare, non assumere farmaci antinfiammatori non steroidei, soprattutto l’aspirina che, in quanto anti aggregante piastrinico, potrebbe aumentare il rischio di emorragie. Stesso discorso per quanto riguarda diversi integratori e tisane (ad esempio a base di centella asiatica) che potrebbero complicare la coagulazione.
La durata standard dell’intervento è di due ore, a volte poco più. Il post operatorio consiste nel portare per un paio di giorni due drenaggi a livello della zona sovrapubica e una guaina elastica indossata notte e giorno per almeno un mese. Il mio consiglio è di scegliere accuratamente lo specialista a cui rivolgersi, assicurandosi di affidarsi ad un chirurgo plastico esperto e specializzato nel settore».


di Teresa Peccerillo e Francesca Bubba