Consigli di stagione

Autunno, è il momento di fare i conti con la nostra pelle

Prevenire i tumori dell’epidermide oltre alle creme solari

La nostra pelle ci invia segnali sul nostro stato di salute che non vanno sottovalutati, soprattutto se si parla di prevenzione dei tumori. Se si parla di precauzioni a cui attenersi è immediato pensare all’utilizzo di creme protettive durante l’esposizione al sole, ma cosa bisogna fare negli altri mesi dell’anno? Ne abbiamo parlato con il dr. Paolo Iannitelli, chirurgo plastico presso la Clinica Sanatrix di Roma.

Dr. Iannitelli, cosa succederebbe alla nostra pelle se ci esponessimo a lungo al sole senza protezione?

“Se non ci proteggessimo dal sole ci esporremmo ad ustioni più o meno importanti. Dipende dall’ora in cui ci si espone e per quanto tempo. In presenza di ustione, la pelle stimola dei meccanismi di riparazione cellulare per rigenerarsi. A volte, però, i meccanismi di riparazione possono procedere in modo “non corretto” cioè non viene stimolata in modo adeguato la melanina, componente della nostra pelle che ci dà l’abbronzatura e viene favorita la formazione di nei che possono essere potenzialmente molto pericolosi.”

Come si fa a distinguere i nei innocui da quelli pericolosi?

“Tutti noi abbiamo nei o nevi. Ci sono persone che ne hanno tantissimi dalla nascita, altri che ne hanno meno. Per tenere sotto controllo medico i nevi occorre fare un esame dermatologico, detto epiluminescenza, che si può fare addirittura con il tablet. L’epiluminescenza fa una mappatura molto precisa, datata, che registra il numero di nevi presenti sul corpo del paziente. I nevi vengono poi studiati secondo caratteristiche particolari. Noi medici abbiamo una classifica di riferimento che analizza la regolarità dei bordi, il colore più o meno sfumato, l’ampiezza. L’esame ci fa capire se i nevi possono essere considerati melanocitici normali, ovvero nevi scuri che tutti noi abbiamo e con cui siamo abituati a convivere, o nevi che possono avere caratteristiche cellulari o macroscopiche, quindi visibili ad occhio nudo, per cui possono essere considerati potenzialmente pericolosi.”

In questo caso si tratta di melanomi?

“Sì, i melanomi sono delle formazioni che possono essere molto pericolose, mortali se non riconosciute nei tempi giusti. Ognuno di noi dovrebbe sottoporsi a controlli con epiluminescenza almeno una volta l’anno o a controlli più ravvicinati se il dermatologo riscontra caratteri di allarme. Bisogna controllare se i nevi sono pruriginosi, se sanguinano, se si ulcerano, cambiano colore, se hanno colorazione sfumata o bordi non delineati. In caso di nevi sospetti il dermatologo consiglia l’asportazione, un intervento chirurgico semplice che può diventare particolarmente complesso quando si tratta di melanoma.

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di Giancarlo Loiacono e Teresa Peccerillo