Sport

Più belli e giovani grazie all’equitazione

  • L’equitazione è uno sport nobile la cui storia si perde nella notte dei tempi, ma è soprattutto uno sport che racconta di un’amicizia, quella tra cavaliere e cavallo, che non ha eguali in altre discipline.
    Il 10 Giugno a Rocca di Papa (RM), al Centro Equestre Federale dei Pratoni del Vivaro, si è tenuta una gara di completo, una delle tre discipline olimpiche che prevedono anche concorso e dressage.
    La giornata si annunciava splendida ed il sole baciava i muscoli lucenti dei cavalli, intorno a loro un via vai di persone allegre e di atleti in fermento per la gara. A guardare bene quei volti una cosa è saltata subito all’occhio: sembrano tutti giovanissimi. Forse uno sport che porta a stare sempre all’aria aperta è il segreto dell’eterna giovinezza? Giancarlo Loiacono per Infoestetica ne ha parlato con Matteo Migliavacca, atleta istruttore e preparatore atletico. Non ricorda a quante gare abbia partecipato in vita sua, ma racconta di esser montato a cavallo molto presto e che oggi trasmette la sua passione ai giovani del Centro Ippico Il Brughetto, sul Lago Maggiore.

  • "Nell’equitazione il rapporto con l’animale è dominante, è la componente più affascinante di questo sport perché si gareggia insieme ad un altro essere vivente. È un rapporto che non si esaurisce al momento della gara, avere un cavallo significa averne la responsabilità, vederlo e curarlo prima e dopo l’allenamento, percepire la sua energia e comunicare con lui". Matteo racconta che il cavallo per un cavaliere è un compagno di avventura, un amico che lo accompagna nel corso della vita da sportivo. Usare la parola “compagno” non è affatto sbagliato perché è un rapporto di fedeltà reciproca. Il cavaliere si prende cura del cavallo, ha imparato a comprenderne i bisogni, a guardarlo negli occhi. Il cavallo, a sua volta, sebbene abbia un aspetto fiero al punto da sembrare indifferente, segue il suo cavaliere e con lui condivide la sua energia.
    Per Matteo l’equitazione è uno sport che aiuta a crescere e “insegna a cadere”. In media si inizia a praticarlo tra i 4 e gli 8 anni montando sui pony e si impara quasi subito a prendersi cura di un altro essere vivente, con tutte le responsabilità che ciò comporta. Si apprende la “gestione del rischio” ed ogni cavaliere sa che la caduta non va vissuta come un trauma, ma come un momento che dà l’opportunità di rialzarsi.







Cavalieri e amazzoni. Il segreto della giovinezza

Se gli adulti che praticano l’equitazione sembrano più giovani della loro età probabilmente è per la qualità della loro vita.
I cavalieri sembrano pieni di adrenalina ed entusiasmo, in perenne scambio di energie con un amico nobile come il cavallo. È uno sport che li porta a viaggiare molto; cavalieri e amazzoni incontrati sul campo hanno provenienze diverse, si spostano con camion simili a piccole case in giro per l’Europa per partecipare alle gare. Allo stress della gara si contrappone una routine al passo con il proprio destriero, fatta di allenamento costante e a contatto con la natura.
Cavalieri e amazzoni sono atleti e come tali seguono un’alimentazione corretta ed hanno un fisico allenato, dalla muscolatura agile e leggera. Cavalcare porta tanti benefici tra cui il favorire una postura corretta, sviluppare naturalmente la muscolatura dorsale, tonificare i muscoli dei glutei. Secondo un articolo pubblicato da donnad.it, l’equitazione giova all’apparato cardiovascolare, mentre equilibrio e concentrazione sono sollecitati dalla necessità di tenere sotto controllo l’imprevedibilità dell’animale. Probabilmente il segreto della giovinezza di cavalieri e amazzoni è racchiuso nel potere anti-stress di questo sport. Esercitare concentrazione ed equilibrio aiuta a liberare la mente e focalizzarsi solo sulle azioni, abbandonando ogni tipo di ansia o preoccupazione per entrare in piena armonia con il cavallo. Una delle caratteristiche più belle di questo sport, infine, è che non ha limiti di età ed un campione può gareggiare fino ad età avanzata. Se per gareggiare a livello agonistico è bene iniziare da bambini, per praticarlo in modo amatoriale si può cominciare anche da adulti e non fermarsi più.


di Teresa Peccerillo