Personaggi

Serena Garitta si confessa:
«Fisicamente sono altalenante ma non mi creo problemi. Sono una donna normale!»

In Breve


La dinamica Serena Garitta, vincitrice del Grande Fratello 4 ed inviata di Pomeriggio Cinque, ci racconta il rapporto altalenante con il suo fisico:

• Sono una donna normale: ingrasso e dimagrisco come tutte. Di base ho imparato a controllarmi con il cibo e a fare attività fisica tre volte a settimana
• Non ho avuto nessun problema durante la gravidanza: ho allattato per 9 mesi e solo dopo ho pensato a perdere i chili in eccesso
• Ancora non sono rientrata nella mia taglia 42 ma non sono ossessionata dal fisico
• Dopo l’allattamento ho deciso di rifare il seno: il risultato è stato naturale
• Una parte di me che non ritoccherei mai? Le labbra. Non mi piace l’idea che si veda che sono rifatte
• No alla chirurgia estetica a 20. La bellezza e la freschezza di quegli anni non tornano più
• Faccio trattamenti di biorivitalizzazione per dare elasticità e luminosità alla pelle del viso
• Non ho una routine beauty giornaliera. Al mare uso la protezione 50, metto lo spray protettivo ai capelli e faccio lo scrub una volta a settimana
• Mi piacerebbe fare un altro reality per rimettermi in gioco da donna
• Il mio libro è un modo per esorcizzare le delusioni d’amore. Alle donne dico che ci si può sempre rialzare più forti di prima!

Simpatica, solare e piena di vita. La sua esuberanza le ha fatto vincere la quarta edizione del Grande Fratello. Da allora Serena Garitta non si è più fermata, diventando un volto del piccolo schermo. Dopo aver partecipato a Lucignolo e a La vita in diretta, l’ex gieffina è ormai una pupilla di Barbara D’Urso e da diversi anni svolge il ruolo di inviata per Pomeriggio Cinque. Ma non solo. Dal 2015 conduce su Sportitalia il programma di calcio B-Lab e recentemente ha esordito anche come scrittrice con Ti meriti una vestita di marrone, un libro ironico scritto per esorcizzare le delusioni amorose. Serena non è più la ragazza che tutti abbiamo amato all’interno della Casa più spiata d’Italia. È una donna bella ed attraente che ci ha svelato il rapporto con il suo fisico…

Rispetto a quando ti abbiamo conosciuta al Grande Fratello, sei molto migliorata. Negli anni sei dimagrita parecchio, come hai fatto?

«È vero, ero molto più paffutella di adesso. Proprio in quella occasione, chiusa in una casa per tre mesi, ero ingrassata 8 chili a causa della totale sedentarietà. In questo arco di tempo devo confessarti che sono cambiata mille volte: sono stata più magra di come mi vedi ora in televisione, più grassa di quando ho partecipato al GF, perché nel frattempo ho avuto un bambino, quindi quando mi chiedono come ho fatto, non ho una sola risposta. Di base posso dire che ho imparato a controllarmi e a compensare. Per me vale molto la regola della compensazione, per cui se esco a cena fuori mangio e bevo senza problemi perché sono una godereccia, poi però quando sono a casa, nel mio quotidiano, cerco di stare molto attenta. Inoltre ho imparato ad essere costante nell’attività fisica e tre volte a settimana mi faccio la mia corsetta di mezz’ora, vado in palestra, ballo…»

Aprendo la parentesi della gravidanza come hai vissuto quel periodo?

«Non ho avuto nessun tipo di problema, tant’è sono stata in movimento fino all’ultimo. Mio figlio è nato all’improvviso, un mese prima del termine, non me lo aspettavo, forse questo è stato l’unico inconveniente! Me la sono vissuta serenamente, ho allattato per 9 mesi e solo dopo mi sono preoccupata di perdere peso. C’ho messo 7-8 mesi per rientrare nella mia taglia 42 ed ancora non ho riacquistato la forma che avevo prima, devo smaltire tre chili ma non mi faccio problemi. Noi donne non dobbiamo vincere nessuna sfida, possiamo prenderci tutto il tempo necessario per tornare in forma, senza ansie. Già la gravidanza è un impegno fisico e psicologico notevole, figuriamoci se dobbiamo preoccuparci anche dei chili in più! Ovviamente è importante, per amor proprio, cercare di stare bene con se stessi ma senza nessun tipo di angoscia».

Proprio per aver allattato tuo figlio, hai scelto dopo di rifarti il seno…

«Sì esattamente. Ho sempre avuto un seno prosperoso, poi è chiaro che negli anni è stato un po’ provato per il fatto di ingrassare e dimagrire di continuo. La gravidanza e l’allattamento gli hanno dato il colpo di grazia, nel senso che inizialmente mi è esploso e poi mi si è svuotato tutto insieme. Era brutto da vedere e all’inizio mi sono ingegnata in tutti i modi per tirarlo su. Una volta, durante un’ospitata a Matrix, avevo cercato di sollevarlo con lo scotch ma era imbarazzante perché fuoriusciva dal vestito…Quindi alla fine, lo scorso anno, quando il bimbo aveva già due anni, mi sono operata. Volevo far tornare il mio décolleté al suo antico splendore, senza che però nessuno se ne accorgesse. Se non lo avessi confessato io, nessuno avrebbe notato che il mio seno era rifatto perché l’effetto è totalmente naturale, proprio come volevo io. In realtà lo avrei desiderato un po’ più piccolo e sodo, solo che avrei dovuto sottopormi ad un intervento troppo invasivo, la mastopessia, che secondo il chirurgo Lorenzetti non conveniva fare. Mi ha convinto a mettere delle protesi leggermente più grandi ma che hanno risolto ugualmente il problema della perdita di tono. Sono molto soddisfatta del risultato».

È questo il tuo modo di concepire la chirurgia e la medicina estetica?

«Direi proprio di sì, nel senso che per me l’intervento se c’è non si deve vedere, deve essere assolutamente naturale. Proprio per questo motivo, una parte che non ritoccherei mai sono le labbra. Per quanto fatte bene, sono la prima cosa che si nota sul viso di una donna ed il rischio che si veda che sono artefatte non mi attira affatto. Io ho un viso piccolino e le labbra gonfie non mi si addicono. Poi secondo me i canotti invecchiano, non sono un valore aggiunto. Inorridisco quando vedo le ragazze con le labbra gonfie. Sono convinta che finché si è giovani bisogna ritoccarsi il meno possibile. La bellezza e la freschezza dei 20 anni non tornano più».

Fai qualche trattamento di medicina estetica?

«La mia dermatologa di fiducia mi sottopone periodicamente a dei trattamenti di biorivitalizzazione per dare elasticità e luminosità alla pelle del viso. Sul corpo non sono ancora intervenuta ma vorrei provare qualche macchinario per avere le gambe e le braccia più toniche!».

A proposito di pelle, come la curi durante l’estate e come ti abbronzi?

«Non ho una routine beauty giornaliera perché vado sempre molto di corsa. In questo periodo mi porto dietro la crema solare, protezione 50, che spalmo su tutto il viso, collo e décolleté, anche perché sono soggetta alla comparsa di macchie e quindi cerco di stare molto attenta. Sono una appassionata di sole e vado al mare da maggio fino ad ottobre. Durante l’estate faccio lo scrub una volta a settimana per rigenerare le cellule e per mantenere il più possibile l’abbronzatura sana e luminosa. Sono anche attenta ai capelli. Al mare metto uno spray per proteggerli ed evitare che mi si secchino troppo».

Il Grande Fratello ti ha spalancato le porte del successo. Un altro reality lo faresti?

«Assolutamente sì perché mi piacerebbe rimettermi in gioco da donna. All’epoca avevo 25 anni ed ero molto ingenua. Sarei curiosa di scoprire come affronterei oggi una esperienza simile».

Da inviata di Pomeriggio Cinque a scrittrice. Come nasce l’idea di realizzare un libro?

«Il titolo è ironico e la storia è totalmente autobiografica, basata sullo shock per un abbandono improvviso. La protagonista Giulia, che poi sarei io, convive con quello che crede l’uomo della sua vita quando improvvisamente, come un fulmine a ciel sereno, si ritrova da sola perché lui le dice che non la ama più. Oltre a dover affrontare il periodo buio per la storia finita, Giulia scopre anche che lui si è rifidanzato subito con un’altra, bellissima, molto più giovane di lei, brillante sul lavoro ed anche simpatica. Qualche difetto però lo dovrà pure avere? Ecco, quello che Giulia nota è che la sua antagonista si veste sempre di marrone, in tutte le occasioni. Quindi, dietro a questo personaggio apparentemente perfetto, si cela in realtà una persona triste, cupa e brutta. Al di là dell’ironia il messaggio che voglio trasmettere è molto profondo: spesso le donne, quando vivono delle delusioni sentimentali, si buttano giù, credono di non avere più chance. Non è così. La sofferenza può aiutarci a scoprire lati di noi stesse che non conoscevamo prima, a farci vivere nuove esperienze. Insomma, può trasformarsi in un’occasione di crescita, per imparare a volerci più bene e per credere di più in noi stesse…»


di Maria Lucia Panucci

15 Febbraio

Roma, Tastevere

Prima data

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