Chirurgia Plastica

Rinoplastica e Rinofiller Milano - Dr.Giuseppe Bruno

In Breve


• Rinofiller e Rinoplastica-il Dr.Giuseppe Bruno spiega le differenze tra i due trattamenti
• Rinoplastica in anestesia locale assistita, oggi è possibile!
• Precisione unita all’esperienza-il Dr. Giuseppe Bruno splende di professionalità

Quando optare per una rinoplastica e quando per un rinofiller?

Stiamo vivendo un periodo di ribalta del rinofiller. Ma quando è sufficiente questo trattamento e quando, invece, è necessaria una rinoplastica?

«Il rinofiller fino a qualche anno fa era considerato quasi la “cenerentola” della medicina estetica, invece negli ultimi anni sta prendendo sempre più piede, perché non tutti hanno voglia di sottoporsi ad un intervento di chirurgia plastica.
Il rinofiller è sufficiente in casi in cui si necessiti di una piccola modifica, ad esempio nel caso di gobbe poco accentuate. Il vantaggio del rinofiller, anche se non risolve totalmente il difetto estetico del naso, è che è notevolmente meno invasivo di una rinoplastica. Ma, anche per questo, in alcuni casi risulta inefficiente. Quando, infatti, si tratta di necessità di allineamento dell’asse nasale o di una riduzione della dimensione è necessario, senza ombra di dubbio, ricorrere ad un intervento di rinoplastica».

L’intervento di rinoplastica si effettua esclusivamente in anestesia totale?

«Fino a qualche anno fa si effettuava solo in anestesia totale, ora moltissimi interventi si effettuano in anestesia locale assistita (con presenza, quindi, di un anestesista in sala) di conseguenza si riduce notevolmente l’impatto chirurgico, il trauma e le complicanze.
Se si deve ricorrere ad una modificazione estetica delle parti molli del naso(quelle più nobili e meno aggressive dal punto di vista chirurgico)è possibile agire mediante un’anestesia locale assistita, in modo totalmente ambulatoriale, se il paziente è psicologicamente preparato e non è un soggetto ansioso».

Quali sono i casi, nello specifico, in cui si può effettuare una rinoplastica mediante attività ambulatoriale?

«È possibile, ad esempio, nel caso in cui si volesse solo ridurre la dimensione della punta del naso, in cui, dunque, non è necessario fratturare il naso ma è sufficiente rimuovere l’eccesso della cartilagine».

Quanto tempo s’impiega per un intervento di rinoplastica e ad un rinofiller?

«Il trattamento di rinofiller ha una durata di 10-15 minuti. Si tratta di tempistiche sostenute anche caso di una rinoplastica che comprende la riduzione di un’ipotetica gobba, della punta, assestamento della base del setto, riduzione dell’osso e della cartilagine: per tutto questo la durata oscilla tra i 20 minuti e i 40 minuti di operazione».

Che consiglio si sente di dare a chi sta pensando di sottoporsi ad un trattamento di rinoplastica?

«Che si tratti di rinofiller, rinoplastica o qualunque altro tipo di intervento, l’atto fondamentale consiste nel scegliere con estrema accuratezza il professionista a cui affidarsi. In casi del genere supporto psicologico e chirurgico devono andare di pari passo!»


Intervista di Giancarlo Loiacono

15 Febbraio

Roma, Tastevere

Prima data

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