L’arte del sorriso. Intervista al dott. Emanuele Puzzilli - Infoestetica Magazine

L’arte del sorriso. Intervista al dott. Emanuele Puzzilli

L’arte del sorriso. Intervista al dott. Emanuele Puzzilli

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Si chiamano Cosmetic and Aesthetic Dentistry e sono le procedure internazionali di cui abbiamo voluto parlare in questa intervista al guru dell’odontoiatria estetica.

Da tutti è considerato un precursore, la sua è una famiglia di dentisti ma, per primo, ha portato in Italia alcune procedure estetiche applicate all’odontoiatria in un periodo – ormai quasi vent’anni fa – in cui, nel nostro Paese, parlare di denti significava solo correggere gli aspetti funzionali. Stiamo parlando del dott. Emanuele Puzzilli, medico odontoiatra e fondatore di White Identity.

“Agli inizi era un po’ complicato da far capire perché si utilizzavano ancora tanto i metalli per le cure odontoiatriche. Apparecchi, capsule, ponti, otturazioni nere… la mia generazione ha patito quel tipo di odontoiatria”, inizia così la conversazione con il dott. Puzzilli. “Ho portato dei nuovi materiali per migliorare l’ortodonzia. Non sono stato di certo un precursore, poiché le accademie internazionali già si muovevano ed operavano in quest’ottica ma, venendo dall’estero, ho cercato di velocizzare questo percorso, facendolo mio in breve tempo”.

Il suo curriculum parla chiaro, e la bella biografia sul suo sito internet ne descrive gli studi di perfezionamento in California, Milano e Firenze.

Cosa deve aspettarsi un paziente dall’estetica dentale?

“I pazienti che si rivolgono a me spesso hanno un difetto che negli anni non hanno potuto gestire, né tantomeno risolvere, e questo è spesso causa di difficoltà psicologiche, finanche di mancanza di autostima. Il mio compito è capire cosa al paziente non piace, nella forma, colore, posizione dei denti, e trovare un percorso individuale che risolva quei problemi che lo limitano”.

Lei è conosciuto anche per aver curato il sorriso di molti VIP. Qual è l’intervento più eseguito tra loro?

“Quello più richiesto ed eseguito è sicuramente il trattamento permanente della customizzazione del sorriso mediante piccole lamine definite faccette dentali. Non sono altro che delle sottilissime ‘cover’ che si applicano sul dente sano. Queste correggono l’estetica modificando forma, colore, posizione dei denti. Il risultato è stabile nel tempo, dura 30 anni”.

Perché scegliere le faccette dentali piuttosto che una procedura diversa, come un apparecchio ortodontico o la sbiancatura?

“Premesso che le faccette si applicano ai denti sani, aggiungo che queste rappresentano la massima espressione dell’estetica dentale. Sono le più richieste dai VIP proprio perché, trattandosi di professionisti che lavorano con la propria immagine, questo trattamento gli consente di velocizzare un risultato che altrimenti si otterrebbe con un percorso piuttosto lungo”.

Quanto tempo di attesa per una visita con lei?

“In media 4 mesi. Durante la prima visita ho già un quadro clinico preciso rilevato dalla scansione tecnica digitale del viso e delle arcate dentali. Lavorando con i miei tecnici, stampiamo il progetto in 3D e, nel giro di due sedute ravvicinate, possiamo realizzare quanto già lavorato in preview”.