Mastoplastica additiva mininvasiva: intervista alla Dott.ssa Regina Fortunato - Infoestetica Magazine

La mastoplastica additiva mininvasiva. Intervista alla dott.ssa Regina Fortunato

La mastoplastica additiva mininvasiva. Intervista alla dott.ssa Regina Fortunato

dr.ssa regina fortunato
Intervista alla dott.ssa Regina Fortunato: “Mastoplastica mini invasiva MIA”

Abbiamo incontrato la dott.ssa Regina Fortunato in merito all’utilizzo della tecnica della Mastoplastica mini invasiva, un intervento sempre più richiesto per le sue caratteristiche di mini-invasività rispetto alla Tecnica tradizionale. La dott.ssa Fortunato ha illustrato durante il nostro incontro tutti quegli aspetti che ne caratterizzano l’operatività, con particolare riferimento ai vantaggi che comporta, non tralasciando le limitazioni seppur marginali.

La Mastoplastica mini invasiva in cosa consiste?

La Mastoplastica mini invasiva ha diverse caratteristiche, tra cui la modalità di inserimento della protesi,  la mini invasività nell’esecuzione della tasca  dove viene alloggiata la protesi stessa. Quest’ultima è molto più morbida e naturale conferendo al risultato finale un risultato migliore rispetto alla tecnica tradizionale. 

Le protesi hanno delle particolarità rispetto a quelle della Mastoplastica Tradizionale?

La differenza sostanziale sta nella qualità della protesi, dove c’è una grande differenza tra l’una e l’altra, come affermato in precedenza nella Mastoplastica mini invasiva la protesi è più duttile. Considerando che la tecnica mini invasiva è una tecnica rigorosamente sopra muscolare e retroghiandolare ciò comporta che la tasca dove la protesi viene collocata è davanti al muscolo un posizionamento quindi migliore rispetto alla tecnica tradizionale. Nella mini invasiva il muscolo non viene toccato. Ci sono però delle limitazioni, la prima è il fatto che non si possono mettere protesi esageratamente grandi. Questa tecnica nasce al fine di avere una taglia più consona al proprio fisico, ma non consente  di eseguire eccessi che molte volte vengono richiesti dalle pazienti, di conseguenza chi desidera un seno grande non può considerare la mini invasiva. In generale per la mia esperienza sono le donne più grandi a richiedere un aumento del seno. Mi  sono trovata infatti personalmente al cospetto di pazienti che volevano un seno più grande ed ho dovuto ripiegare sulla tecnica tradizionale.

Quanto dura un intervento?

Un intervento dura in media 30/40 minuti, ora un po meno in quanto grazie ad  un piccolo taglio che viene fatto a livello sottomammario si inserisce un dilatatore per generare la tasca, viene poi applicato un palloncino che mantiene i tessuti nella giusta posizione per 10 minuti. Diciamo quindi che le tempistiche sono programmate. Preferisco farlo in sedazione leggera, piuttosto che in locale. Ciò influisce sulla durata dell’intervento, ma in maniera leggera.  

Quali sono i tempi di recupero? 

 Il paziente può riprendere nel giro di due giorni l’attività lavorativa quotidiana. Personalmente non consiglio di fare sport dopo tre giorni ovviamente, nella mini invasiva è necessario comunque mantenere un equilibrio. Le mie stesse pazienti condividono con me l’idea di una graduale ripresa. È necessario comunque utilizzare dopo l’intervento un reggiseno contenitivo.

Costo medio dell'intervento?

Circa 9/10 mila euro: