Intervista a Clizia Fornasier
Clizia Fornasier: “L'incontro con Verdone e Notte Prima degli Esami, cardini della mia carriera”
In breve:
- Clizia Fornasier intervista: La carriera da Carlo Verdone e Notte Prima degli Esami
- Che cos'è la bellezza per Clizia Fornasier? Un dono da custodire e, se si parla di arte, una salvezza per l'uomo!
- Chirurgia estetica e social, come si sposano con la carriera di attrice

Clizia Fornasier Film, carriera, progetti
L'incontro con Clizia Fornasier di questo mese segna uno di quei momenti in cui il ricordo del cinema degli anni 2000 si condensa nel sogno di una generazione lontana da quell’imperante utilizzo della tecnologia che ci ha progressivamente allontanato dalle emozioni. Ed è proprio Clizia a ricordarcelo, ripercorrendo la sua carriera cinematografica e sottolineando come il ruolo in Notte Prima degli Esami sia stato un punto di svolta, un tassello fondamentale di un’epoca ormai difficile da ritrovare.
Da Miss Italia alle fiction più note, come Un medico in famiglia, fino all’incontro con Carlo Verdone, che definisce il suo mentore insieme a Riccardo Milani, con il quale ha lavorato a tre progetti che, purtroppo, non sono andati in porto. Senza dimenticare Carlo Conti, che considera ormai un “professionista universale”, soprattutto dopo la recente edizione di Sanremo.
"È sicuramente la commedia il registro interpretativo che prediligo: quello che mi dà più adrenalina", confessa Clizia. La bellezza, per lei, è un dono da trattare con cura, destinato a sfiorire nel tempo, ma sempre più incanalato in canoni rigidi da rispettare, portando a quell’omologazione di cui spesso si parla su queste pagine. In un’epoca in cui il tempo divora tutto, l’estetica si trasforma in un’ossessione che, a volte, sfugge al controllo.
Quando si dice: "L'arte ci salverà", non è un’utopia. Se solo ci rendessimo conto di come la bellezza artistica che ci circonda abbia sconfitto la caducità del tempo e dello spazio, forse l’ossessione per l’estetica imposta dai social perderebbe di valore. Spegnere lo schermo che continuamente replica immagini conduce gli adolescenti in un loop pericoloso, dal quale è sempre più difficile uscire.
"Credo che la vita sia un processo circolare da interrompere e voglio basare su questo concetto i miei progetti futuri", conclude Clizia, anticipando l’uscita del suo nuovo libro e un sogno nel cassetto che, ad aprile, potrebbe finalmente realizzarsi.
Come nasce la tua carriera artistica?
La mia carriera artistica prende il via subito dopo gli anni 2000, quando ho avuto l'opportunità di incontrare Carlo Verdone e Fausto Brizzi. Il ruolo in Notte Prima degli Esami è stato la svolta. Successivamente, ho preso parte alle migliori serie TV del momento, con Un medico in famiglia in testa
Chi consideri i tuoi maestri più importanti?
Sicuramente Carlo Verdone e Riccardo Milani, con cui ho lavorato a tre progetti. Tutti pazzi per amore è stato il lavoro più significativo dopo Notte Prima degli Esami, e da quel momento ho capito che la commedia era il genere che sentivo più nelle mie corde. Poi c’è stato l’incontro con Carlo Conti, che ritengo un "professionista universale", soprattutto dopo l'ultimo Sanremo.

Che cos'è la bellezza per Clizia Fornasier?
La bellezza è un dono da custodire con cura, perché è destinata a sfiorire. In un mondo che divora tutto a una velocità impressionante, credo sempre più che quando si dice "L'arte salverà il mondo", sia proprio vero. Se solo le nuove generazioni guardassero ai capolavori artistici che resistono al tempo, non cadrebbero nel loop dell’omologazione estetica imposto dai social.
Quanto incidono i social sulla percezione della bellezza?
Tantissimo. I social tendono a replicare immagini di "perfezione" in cui molte persone si identificano, diventando uno specchio ingannevole. Chi è più fragile finisce per non riconoscersi più. È un fenomeno preoccupante e, purtroppo, irreversibile, figlio del nostro tempo.
Sei a favore della chirurgia estetica?
Sono per la libertà di scelta, ma non credo sia giusto intervenire su ragazze adolescenti che non hanno ancora sviluppato una piena consapevolezza della loro identità. È fondamentale prendersi cura di sé senza stravolgere il proprio corpo, altrimenti si rischia di arrivare a 50 anni "rattoppando" continuamente. La chirurgia estetica è invece preziosa quando serve a migliorare la qualità della vita, soprattutto in caso di problematiche psicologiche.
Progetti futuri?
Sono in tournée teatrale, a giugno uscirà il mio romanzo e ad aprile potrebbe prendere vita un progetto televisivo di cui, per ora, non posso svelare nulla… ma presto lo scoprirete!
