Intervista a Chantal Sciuto “la Bellezza è un sogno di benessere per corpo e mente”

Tra bellezza, empatia ed unicità, la rivoluzione estetica di Chantal Sciuto: “la dermatologia naturale, quella che non modifica ma esalta, è al servizio della bellezza”
In breve
- L’unicità della bellezza
- La dermatologia naturale
- Disagio emotivo ed empatia
- Il trend: rigenerazione della pelle
Immergersi nella bellezza esteriore ed interiore tra unicità ed equilibrio. È la filosofia di Chantal Sciuto, dermatologa ed esperta in medicina anti-aging, protagonista della serie di Amazon Prime “Behind the skin”. Con oltre 30 anni esperienza nel settore della medicina estetica la dottoressa Sciuto ha un’idea ben precisa di cos’è la bellezza: “Bellezza è sinonimo di equilibrio, di armonia. È qualcosa di olistico, un concetto più totalitario, fatto di tante piccole cose ma è nell’equilibrio che si trova il bello. La bellezza nel senso più diffuso è qualcosa che c’è in natura, che noi non dovremmo stravolgere, ma che dobbiamo accogliere”.
L’unicità della bellezza
Negli ultimi anni i lineamenti e i tratti estetici si sono tristemente uniformati a canoni di bellezza molto simili. Guardando i social network e i profili di influencer e modelle succede spesso di avere una sensazione di deja-vu, di somiglianza, come se ci fosse un’omologazione della bellezza: “Secondo me nelle generazioni più giovani c’è la voglia di essere tutti uguali. Mentre quando si è più grandi si cerca un’identità, quando sei giovane cerchi un’affermazione, c’è la voglia di “copiarsi”: tutti che si vestono nello stesso modo, con lo stesso taglio di capelli. Mano a mano che si va avanti, invece, esce fuori l’individuo, la persona, il proprio lavoro, il proprio carattere, le relazioni. A quel punto, si va alla ricerca della cosa specifica che ci rende unici”. Ed è qui che entra in campo la dermatologia naturale.
La dermatologia naturale
Il messaggio di Chantal Sciuto alle nuove generazioni è chiaro: la dermatologia naturale, quella che non modifica ma esalta, è al servizio della bellezza. Più che omologarsi e assomigliare a un ideale occorre esaltare i propri punti di forza: “Fortunatamente l’ideale si è un po’ perso. Una volta si andava in ambulatorio con la foto di qualcuno al quale si ambiva di assomigliare, oggi meno. Il punto centrale è uno: ognuno di noi ha una propria identità, una propria bellezza e quella particolare bellezza è la cosa che ci rende unici. Nelle mie consulenze mi piace ascoltare i vissuto di chi ho di fronte, capire le sue necessità, le sue fragilità e trovare la sua particolarità. Il mio ruolo è proprio questo: valorizzare la sua particolarità, che siano gli occhi, le labbra, gli zigomi. Quando tu sei unico diventi invincibile, insuperabile se non da te stesso”.

Disagio emotivo ed empatia
Esaltare la propria bellezza richiede uno sforzo, quello di mettersi a nudo e di parlare di difetti e disagi emotivi legati all’esteriorità. Uno step fondamentale che si affronta in fase di consulenza: “Alle persone che vengono in studio la prima volta chiedo perché hanno scelto di venire proprio da me. Mi piace entrare nella vita delle persone, si crea una grande empatia e chi si affida a me è perché vuole creare un link che va oltre il trattamento. Così si creano rapporti di fiducia duraturi, dove le persone si affidano e si fidano. Per me questo è un gol”. Spesso, però, difetti e disagi diventano un problema psicologico che il medico estetico può aiutare a superare: “Chi viene nel mio studio ha sempre un inestetismo che vuole correggere, qualcosa che non lo fa stare bene. A volte, invece, mi trovo davanti a situazioni dismorfofobiche, persone che si vedono difetti che in realtà non hanno o che non hanno con quella intensità. Per me in consulenza è importante centrare il punto: bisogna capire cosa c’è dietro, perché alla fine siamo anche un po’ psicologi”. In quest’ottica le ultime novità in fatto di estetica aiutano le persone a raggiungere il proprio obiettivo di bellezza in modo non invasivo.
Il trend: rigenerazione della pelle
La medicina estetica sta facendo passi da gigante e in occasione dell’ultimo congresso mondiale di estetica e anti-aging di Montecarlo, AMWC, si è parlato ampiamente dell’ultima novità tra i trattamenti: la rigenerazione della pelle. “Quest’anno il trend è il longevity, che va ben oltre la cura della pelle e punta alla sua rigenerazione. Allungare la vita della pelle, in maniera sana, significa andare a trattare tanti piccoli aspetti che non sono sempre e solo correttivi come siamo stati abituati fino a oggi. Filler, botox e fili esistono ancora ma vengono integrati in veri e propri protocolli di rigenerazione della pelle, che lavorano sui tre elementi che determinano salute e turgore della pelle: l’acido ialuronico, il collagene e l’elastina. Oggi si fanno molti trattamenti per il tono della pelle ma ci sono tanti prodotti eccezionali per la rigenerazione e la stimolazione del collagene che assicurano il longevity”, ha concluso la dottoressa Chantal Sciuto.
