L'editoriale

SIME 2019 Congresso di medicina estetica

Maria Lucia Panucci Cari lettori,
solitamente vi parlo di chirurgia plastica ma oggi ne approfitto per soffermarmi sulla medicina estetica. Lo faccio perché recentemente si è tenuto a Roma il 40esimo Congresso della SIME da cui sono emerse alcune riflessioni importanti che voglio condividere con voi. Intanto dovete sapere che ormai non sono solo le donne di mezza età ed i millennials a chiedere un ritocco, ma persino gli over 70 tengono al loro aspetto. Si allunga l'aspettativa di vita e si alza, di pari passo, l'età media dei pazienti in cerca di un filler o di un trattamento. "Sempre più spesso si rivolgono a noi, non solo le cinquantenni o le ragazze molto giovani – ha spiegato il presidente della Società italiana di medicina estetica Emanuele Bartoletti - ma anche signore over 70 ed over 80. Questa è un fetta di mercato che si sta ampliando e continuerà ad aumentare, perché gli anziani di oggi hanno una vita sociale sempre più attiva”. È chiaro che a queste pazienti vanno effettuati dei trattamenti ad hoc. “Su di loro non possiamo pensare di combattere le rughe come ad una 40enne. Cerchiamo piuttosto di ridurre le macchie e di diminuire l'opacità, il grigiore e l'ispessimento della pelle – ha specificato Bartoletti. - L'obiettivo, in questi casi, non deve essere ringiovanire, bensì offrire un'immagine curata della persona". Lo stesso vale per gli uomini che stanno diventando un’altra fetta di mercato piuttosto consistente e per i quali servono trattamenti specifici. "Si cominciano a vedere in giro uomini con labbra troppo grosse o zigomi troppo femminili – ha continuato. - Questo non va bene, bisogna prestare attenzione ad utilizzare in modo corretto le tecniche, in modo tale che non si femminilizzino". Un discorso a parte meritano i cosiddetti nativi digitali troppo influenzati dall’immagine di sé restituita dal proprio smartphone. “Tante pazienti vanno dal medico e pretendono l’immagine ottenuta dai filtri o dalle app che servono ad abbellire, oppure credono di avere problemi perché facendosi un selfie magari si sono accorte di problemi che non ci sono – ha tenuto a precisare il presidente. - La medicina estetica non serve a questo, a soddisfare richieste assurde”. Il grosso problema è che molti non sanno neanche cosa sia realmente la medicina estetica, non si informano e si rivolgono al primo che gli capita senza fare una scelta davvero consapevole. “Ci sono tantissimi improvvisati nel nostro campo – ha concluso Bartoletti. - I pazienti devono sapere che esistono dei percorsi formativi specifici che vanno fatti per essere considerati professionisti del settore. La medicina estetica è un approccio globale al paziente ed ha come obiettivo quello di far portare bene la propria età e non ringiovanire a tutti i costi. I trattamenti servono a donare un aspetto sano e naturale”.
Anche di questo argomento parleremo nel nuovo numero, cioè di come invecchiare bene ma con naturalezza perché, ricordate, gli interventi estetici migliori sono quelli che non si notano!

Buona lettura e buon viaggio nel benessere


di Maria Lucia Panucci