Medicina Estetica

Botulino Roma - Dr. Lucio Fasciani

In Breve


• Il Dr. Lucio Fasciani esegue trattamenti a base di tossina botulinica
Botox: tutto quello che c’è da sapere per evitare di incorrere in pregiudizi infondati
Risultati innaturali (anche sui volti di personaggi noti): come evitarlo? Colpa del professionista o del paziente?
• Codice deontologico, l’importanza di dire no in medicina estetica

Il Dr. Lucio Fasciani è uno specialista in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica e riceve a Roma, in Viale Europa. In questo articolo ci spiega tutto quel che c’è da sapere sui trattamenti a base di tossina botulinica.

Come nasce il botulino per usi estetici?

L‘uso della tossina botulinica vede i suoi inizi negli anni ‘80 per il trattamento degli stati patologici del muscolo in oculistica, neurologia ed urologia; oggi è maggiormente conosciuta per le sue applicazioni in medicina estetica.
Utilizzata in un primo momento per curare strabismo, vescica neurologia, torcicollo e tetraparesi spastiche da qualche anno si è compreso che, a dosi bassissime, risulta il farmaco di scelta per contrastare l’invecchiamento muscolare del volto, con potenzialità inimmaginabili nel campo della medicina estetica.
Si tratta di un farmaco eccezionale, dai risultati assolutamente prevedibili, sicuro e preciso (la sua azione si esplica esclusivamente nel punto di inoculo). Tali caratteristiche l’hanno reso di gran lunga il trattamento estetico più effettuato nel mondo (solo negli Stati Uniti, nel 2017, ne sono stati eseguiti più di 7 milioni).

Perché esistono ancora oggi forti pregiudizi intorno al trattamento con tossina botulinica?

Anzitutto il nome non aiuta, fa pensare ad un veleno mortale; ma come tutti i farmaci conosciuti, a dosi basse cura e a dosi elevate potrebbe far danno. Dico ‘potrebbe’ perché le dosi utilizzate in estetica sono tali da non creare problemi.
Inoltre, negli scorsi anni, c’è stata una campagna di mistificazione e disinformazione tale da attribuire al botulino tutti i mali della medicina estetica.

Quante volte, vedendo labbra o zigomi dal volume eccessivo, abbiamo letto: “ecco gli effetti del botox”?
Partiamo dal concetto cardine: la tossina botulinica non ha effetto riempitivo (non è un filler) e tutto ciò che riempie non è botulino.

Ha invece effetto rilassante sui muscoli mimici del volto.

Inoltre esplica la sua azione principale sul terzo superiore del viso (fronte ed occhi), quindi non potrà mai essere responsabile di aumenti di volume di zigomi, guance o labbra!

Qual è allora l’effetto del botulino? È vero che serve a spianare le rughe della fronte?

Non bisogna pensare al botulino come il farmaco che corregge le rughe del volto, quello è un piacevole effetto secondario. In realtà fa molto di più!

Contrasta l’ipertono, la principale manifestazione dell’invecchiamento muscolare.
Il muscolo agisce contraendosi e per agire al meglio, quando è a riposo, deve essere rilassato. Se prima di funzionare è già contratto, funziona male.

L’invecchiamento del muscolo consiste proprio in questo: in uno stato di contrazione perenne, anche a riposo, che peggiora sempre di più col trascorrere degli anni.
Quindi un corretto trattamento a base di botulino dovrà ottenere essenzialmente due risultati: il primo, immediatamente visibile dal paziente, è quello di avere un’espressione incredibilmente rilassata, come dopo una bellissima dormita. Il secondo, l’effetto principale, è quello di contrastare l’invecchiamento muscolare.

Da evitare assolutamente dosi eccessive di farmaco, al fine di ottenere fronti piatte e prive di rughe, perché così facendo oltre a causare un risultato del tutto innaturale, saremmo meno efficaci nel contrastare l’ipertono (il muscolo a riposo funziona male non solo se contratto, ma anche se eccessivamente paralizzato).

Esistono differenze nell’effettuare trattamenti di botulino tra donne e uomini?

La risposta è sì, perché i tratti somatici caratteristici dei due sessi sono diversi e vanno rispettati.

Inoltre gli standard attuali della medicina estetica impongono che ogni singolo paziente riceva un trattamento personalizzato, non è più accettabile ottenere risultati finti ed omologati come in passato.

E’ vero, invece, che molti più uomini fanno ricorso alla medicina estetica; ecco perché quando si effettua un trattamento di tossina botulinica su un uomo, non bisogna assolutamente commettere l’errore di femminilizzarne i tratti.

Il prodotto è lo stesso, il dosaggio ed i punti di inoculo no, a causa delle differenze anatomiche dei muscoli mimici nel sesso maschile.

Come è possibile che tanti volti noti, personaggi dello spettacolo, della politica o dello sport, con possibilità economiche tali da potersi rivolgersi ai migliori specialisti, incorrono così spesso in risultati poco naturali (a volte francamente grotteschi)?

È forse la domanda che più spesso mi viene rivolta durante le consultazioni nel mio studio.
La spiegazione è abbastanza complessa.
Spesso è il risultato di due personalità borderline, la prima, eccessivamente forte, tipica del paziente ‘vip’, abituato ad essere circondato da persone che per interesse dicono sempre di sì; la seconda, quella di un professionista non abbastanza sicuro di sè, incapace di spiegare a chi ha di fronte cosa è possibile e cosa no, quando è il momento di fermarsi e quando è il caso di dire di no (per paura di apparire impreparato o peggio perdere un paziente facoltoso) e quindi rifiutarsi di andare avanti sino all’eccesso.

Si entra in un meccanismo analogo a quello di coloro che frequentano le palestre al fine di migliorare la propria forma corporea: si diventa ossessionati dalla perfezione fino ad avere un’immagine distorta di sé, svilppando quindi una dannosa tendenza a voler eccedere con allenamenti continui o diete severissime.

Lo stesso può avvenire con i trattamenti di medicina estetica.

Qual è la sua prerogativa principale, come medico estetico?

Aiutare il paziente e me stesso ad evitare questi eccessi!
Anzitutto comportarmi come medico, rispettando il nostro codice deontologico.
Questo si traduce nel prendere per mano il paziente, liberargli la mente da tutta una serie di informazioni sbagliate che sempre più spesso confondono l’immaginario popolare, illustrare con cura i benefici ed i potenziali rischi di un trattamento e fargli capire quando è il caso di fermarsi o quando è il caso di non cominciare affatto.

Inoltre utilizzare strumenti all’avanguardia e prodotti sicuri.

Il tutto per ottenere un risultato naturale.

Voglio che chi frequenta il mio studio possa sempre riconoscere la sua immagine allo specchio, anche a distanza di anni. Voglio che quando è in mezzo agli altri non debba mai sentirsi osservato o a disagio per risultati ‘eccessivi’. E che comprenda che dietro la perfezione, che tutti rincorriamo, si nasconde una bellezza naturale!


Intervista: Giancarlo Loiacono

Articolo: Francesca Bubba