Gabriella Labate: "Nudi" per rinascere - Infoestetica Magazine

Gabriella Labate: "Nudi" per rinascere

Gabriella Labate: "Nudi" per rinascere

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Negli ultimi anni a mio avviso abbiamo abusato di un termine “Resilienza”, utilizzato ampiamente durante l'emergenza Sanitaria da Covid19 ed entrato a far parte di una memoria collettiva che si è sentita “ridisegnare” quel percorso unico che è la vita dai media prima che per se stessa. Ed è stato proprio l'incontro con Gabriella Labate alla quale dedichiamo la cover di Dicembre ha riportarlo alla mia memoria, ma in altra accezione, ovvero come Rinascita, filo rosso che sembra accomunare la carriera artistico-esistenziale di questa meravigliosa interprete della Romanità. Così come ella stessa inizia il nostro incontro, sottolineando come gli esordi con il duo Pingitore-Castellacci abbia rappresentato “Quel destino profetico” che l'avrebbe condotta ad essere la Prima donna del Bagaglino, per giungere successivamente a Mediaset attraverso la conduzione del tg delle Vacanze e la prima Edizione di Scherzi a Parte….fino a Sky giurato del primo talent Celebrity in un tempo in cui i programmi d'intrattenimento erano sinonimo di risate cristalline prima che la globalizzazione ce ne trasformasse il significato in quell’ottica dello scontro per fare audience che Gabriella stessa sostiene di non sopportare. “La mia vita è stata fino ad ora come una fenice”, la decisione di scrivere Noi Due opera prima nata dalla stessa essenza dell'amore per la famiglia, il compagno di una vita Raf(che tutti noi ha accompagnato con i suoi brani nell'età dell'innocenza) i due figli Bianca e Samuele.

Il personaggio di “Sara è cucito addosso come un abito su misura , su tutto ciò che ho vissuto, sulle persone che ho incontrato" tende a ribadire ed è ispirato ad un disegno di mia figlia che vidi per caso-una bambina dai capelli rossi fu per me come una folgorazione quel punto di volta da dove tutto sarebbe iniziato di nuovo per poi arenarsi a causa di una terribile malattia che mi ha costretto ad interrompere tutto per un lungo periodo. La scintilla era ormai dentro di me ed ora desidero attraverso questo libro far conoscere un'altra Gabriella che è rimasta nascosta per molto tempo affinché giunga agli occhi di chi veramente vuole conoscermi al di fuori della mia carriera ha continuato. In fondo ho voluto che anche Raffaele leggesse soltanto alla fine “Noi Due”, per non rischiare di contaminare quella parte più segreta di me che in fondo ho “svelato anche a me stessa”. …E al riguardo della Chirurgia Estetica… Viviamo in un epoca in cui la bellezza viene vissuta come uno “stereotipo”, accetto a pieno la Chirurgia Estetica quando è migliorativa, spesso ho conosciuto personaggi dello spettacolo che per migliorarsi hanno finito per peggiorare. Non accetto in generale gli eccessi in nessun contesto della vita. Ho sempre amato le persone per i loro difetti ed è questo ciò che tutti noi in fondo dovremmo fare ha concluso. Ed ‘è proprio nel momento in cui terminavo questa splendida intervista, Gabriella con una risata di cuore sembrava squarciare il velo dell’ipocrisia che ha accompagnato spesso il mondo dello spettacolo, pronta a partire per Miami per dedicarsi interamente a quella - bambina dai capelli rossi- che in fondo è parte integrante anche di noi.

Intervista a Gabriella Labate

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Come nasci artisticamente?

Nasco artisticamente da un incontro fortuito con Pier Francesco Pingitore, in un certo senso il mio destino era già segnato…da piccola volevo diventare archeologa, ma nel frattempo studiavo danza. L'occasione è capitata nel momento in cui dovevano scegliere dei ragazzi per fare una trasmissione con Oreste Lionello e scelsero delle ragazze dall'Accademia dove andavo io, Accademia al tempo diretta da Renato Greco e Maria Teresa dal Medico. Senza neanche fare un provino mi scelsero. Il Bagaglino agli inizi era una realtà piccolissima con appena tre ballerini. Subito dopo la “coppia” Pingitore-Castellacci mi convinse ad andare avanti proponendomi di ricoprire più ruoli fino a diventare una showgirls diciamo la Prima donna (termine che a me non piace). Successivamente sono passata a Mediaset ho fatto il primo TG delle vacanze e la prima edizione di scherzi a parte. Ho preso parte come giurata al primo talent Celebrity su Sky…anche se personalmente il ruolo di giurato non mi piace in generale non amo giudicare la gente, accetto i talent soltanto quando non arrivano allo “scontro “ per fare audience.

Tornando al presente …È uscito il tuo primo libro Nudi che in realtà è una continuazione di ciò che avevi già iniziato a cosa ti sei ispirata per il personaggio di Sara?

Diciamo che è un libro che io considero come una fenice un libro di Rinascita in quanto tempo fa quando ho iniziato a scriverlo mi sono trovata costretta ad interrompere a causa di problemi di salute di un certo rilievo che mi hanno costretto a fermarmi per un periodo piuttosto lungo. Sara rappresentata quindi questo percorso della mia vita…un personaggio al quale ho cucito addosso tutto quello che ho vissuto sia in relazione a me stessa che alle persone che ho incontrato. L'ispirazione nasce da mia figlia. Vidi un suo disegno di una bambina dai capelli rossi e mi scattò qualcosa dentro, la scintilla appunto dell'ispirazione,un personaggio quello di Sara che riprende in un certo senso quello di Gabriel Garcia Marquez in l'amore e di altri demoni.

Cosa ha pensato Raf quando lo ha letto la prima volta?

Ho aspettato che fosse finito per farglielo leggere ho sempre desiderato fin da bambina scrivere un romanzo lo sentivo come qualcosa di profondamente privato in un certo senso un libro nasconde sempre una parte di te che nessuno conosce. Ho voluto appositamente che lo leggesse alla fine per non rischiare come spesso può accadere con i familiari che la realtà si contamini…Quando lo ha letto lo ha finito in una notte e mi ha fatto quella splendida dedica che poi è scritta nel libro.

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Noi siamo una rivista di Chirurgia Estetica cosa pensi al riguardo ci sono ancora troppi pregiudizi…

In generale io sono una donna che non ama gli eccessi in tutti i contesti della vita al riguardo della Chirurgia Estetica, spesso vedo che si perde il senso della misura. Sussiste purtroppo nella nostra Società uno stereotipo sulla bellezza al quale ci si vuole per forza uniformare. Questo spesso ha portato delle donne molto belle, personaggi noti ad esagerare peggiorando la loro condizione. Sono per una Chirurgia Estetica conservativa approvo in pieno i piccoli interventi che hanno lo scopo di migliorarsi non solo fisicamente ma anche mentalmente. Ho sempre amato le persone più per i loro difetti ed è questo ciò che tutti noi dovremmo fare. La vera bellezza è amare gli altri così come sono

Progetti futuri?

Ora mi sto concentrando sulla uscita di questo libro tra pochi giorni andrò a Maiami fino a Gennaio e mi dedicherò a Raffaele e ai miei due figli Bianca e Samuele. Lavorerò per promuovere Noi due. Non ho aspettative eccessive desidero soltanto che arrivi agli occhi di coloro che vogliono veramente scoprire un altra Gabriella…una parte di me che non è ancora venuta alla luce. È questo il mio più grande desiderio far scoprire a chi mi conosce soltanto per il mio percorso professionale quell'aspetto umano che caratterizza il mio passato e la mia vita.