Chirurgia “Naturale“

Ossigeno-ozonoterapia Roma - Dr. Federico Berni

Curarsi con l’ossigeno-ozonoterapia: così le cellule respirano e il corpo è più sano e bello

In Breve


Il dr. Federico Berni si occupa di Ossigeno-Ozonoterapia a Roma, metodologia che ha largo uso in medicina a scopo terapeutico ed estetico. In questo articolo il dr. Berni esamina i vari ambiti in cui è impiegata questa terapia grazie alla sua azione antinfiammatoria, antidolorifica e disinfettante, soffermandosi sugli effetti benefici riscontrati in Medicina Estetica.

Ossigeno-Ozonoterapia viene impiegata in medicina come coadiuvante e cura in diverse patologie tra cui:
• Ernia al disco
• Lombosciatalgia
• Dolori muscolari e articolari
• Accanto a Chemioterapia e Radioterapia
• Rimedio anticellulite
• Trattamenti contro il crono-foto aging
• Cura della calvizie

Dr. Federico Berni


Federico Berni

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ozonoterapia Ozonoterapia, cos’è?
“Si tratta della somministrazione di una miscela di gas che viene dall’ossigeno medicale, ovvero dalla bombola che tutti conosciamo per la terapia respiratoria e che viene riconvertito attraverso il passaggio da un apparecchio apposito in ozono. Quindi si somministra al paziente una miscela che contiene 95% di ossigeno puro e 5% di ozono. Questa, a contatto con i tessuti biologici, innesca reazioni di tipo antinfiammatorio, antidolorifico, fino a cento volte più disinfettante del cloro contro batteri, virus e funghi”.

Da cosa è determinata questa reazione?
“L’ossigeno così somministrato è un elemento farmacologicamente attivo sulla mucosa e sui tessuti. Alimenta la microcircolazione negli scambi tessuto-sangue e contrasta l’infezione”.

Tornando alle basi, che ruolo svolge l’ossigeno nel nostro organismo?
“L’ossigeno è vita, la molecola provvede al sostentamento di tutti i tessuti raggiunti dal sangue. L’ozono ha azione energizzante e va ad attivare la cellula e i mitocondri”.

Ossigeno-ozonoterapia a scopo terapeutico: a cosa serve e quali problemi risolve?
“È utile in tantissime patologie e per tantissimi distretti.
• Favorisce la rigenerazione tissutale, ricreando la microcircolazione e agendo in forma antinfiammatoria, antidolorifica e rigenerante delle strutture muscolari, nervose, ossee e di tutti i tessuti offesi dalla patologia
• Aiuta altre terapie nel contrastare alcune patologie. Segue il principio dell’ormesi, ovvero si somministra in dosaggi, concentrazioni e modalità di somministrazione varie per generare effetti biologici differenti. Le concentrazioni sono in microgrammi di ozono per millilitro di ossigeno e vanno d 0 a 100. Sono state stabilite oltre un secolo fa e riconfermate oggi dall’OMS nella cura di varie problematiche (ernia al disco, problematiche della spalla, del ginocchio…).
Gli effetti e le modalità di somministrazione variano a seconda della patologia trattata. Ad esempio, in caso di ernia al disco l’ozono va a decontratturare la muscolatura vicina. L’ernia infiamma la zona circostante premendo sul nervo che, a sua volta, si nutre di ossigeno. Immettendone altro, il nervo viene nutrito e si riabilita dall’infiammazione, la lombalgia diminuisce e in certi casi si riduce anche l’ernia”

Quindi più che di un rimedio si tratta di una vera e propria cura? In che modo si somministra l’ossigeno-ozono?
“Si fanno delle iniezioni intramuscolo e paravertebrali, 2,5 cm a lato dell’apofisi spinosa con un ago orientato verso la posizione centrale, si eroga il gas che si diffonde per circa 5 cm. Quindi se un ago è lungo circa 4 cm e il gas si diffonde per 5 cm, si copre una grande area del distretto lombo-sacrale. Oltre all’ernia al disco, migliora il movimento articolare di ginocchia, spalle, caviglie, polsi, gomiti ecc… L’iniezione nell’articolazione ha azione antinfiammatoria: l’ossigeno-ozono si lega all’acqua dieci volte di più dell’ossigeno normale e la fa seccare, risolvendo il versamento”.

ozonoterapia Qual è il problema più comune che le viene sottoposto per essere trattato con questa metodologia?
“La lombosciatalgia, anche se io stesso ho studiato nuovi trattamenti. È diventata una terapia coadiuvante della radio e della chemio terapia, specialmente in caso di tumori al seno e all’intestino. Ha potere curativo poiché potenzia il farmaco o la radioattività della terapia. Ostacola gli effetti collaterali della radioterapia come le bruciature proteggendo la mucosa e il tessuto. Nella chemio, invece, è un valido aiuto contro vomito, stanchezza, perdita dei capelli, danni funzionali agli organi vicini all’area interessata dal tumore. Il principio su cui si basa questa metodologia nel contrastare i tumori è che il farmaco chemioterapico attacca la cellula oncologica che vive senza ossigeno e con un PH acido, somministrando ossigeno ed aumentando il PH la cellula oncologica muore, si “suicida”. In termini tecnici si parla di apoptosi, cioè di morte cellulare programmata, cosa messa in atto dalla cellula in presenza di condizioni ambientali ostili”.

L’ossigeno-ozonoterapia viene impiegata anche in Medicina Estetica?
“È un’acquisizione abbastanza recente della Medicina Estetica, io ne sono stato un grande sostenitore. Da circa quindici anni si utilizza l’ozono nelle terapie contro la cellulite, sebbene non con una strategia univoca, né con protocolli uguali per tutti.
• Se ne sfruttano l’azione antinfiammatoria, depurativa e le proprietà di ripristino del microcircolo. È utile nel rompere la consistenza di adiposità localizzate nello smaltimento di elementi che infiammano il tessuto.
• L’ozonoterapia illumina il viso, pulisce gli strati più profondi della cute e rende la pelle più elastica e morbida. Una delle più grandi sostenitrici è la cantante Madonna che ne fa un uso quasi quotidiano. Si hanno vaporizzazioni o iniezioni che preparano la pelle a ricevere altri trattamenti di Medicina Estetica, microiniezioni di 1/1,5 cc in alcuni punti del viso per contrastare i segni dell’invecchiamento o migliorare le cicatrici da acne.
• In caso di acne attiva previene la nuova formazione grazie all’azione rigenerativa, antinfiammatoria e disinfettante. Diciamo che in Medicina Estetica questa terapia è un importante preparatore perché va a “bonificare” il tessuto che verrà sottoposto a trattamento, prolungando ed amplificando i risultati.
• Altro grosso capitolo di intervento dell’ozonoterapia riguarda le telengectasie o capillari. L’ossigeno-ozono esercita un’azione sclerosante naturale (riposiziona il capillare che si è superficializzato agendo sul microcircolo). I capillari sono causati da situazioni pressorie, ormonali, o da linfopatie per cui, inserendo l’ozono, il capillare si chiude come avviene con la schiuma sclerosante ma, diversamente dall’azione di quest’ultima, l’equilibrio funzionale e posizionale della microcircolazione si ripristina.
Il trattamento si fa da ottobre ad aprile quando non c’è rischio di vasodilatazione dovuta al caldo.

In breve, l’Ossigeno-ozonoterapia in Medicina Estetica viene impiegata per:
• rivitalizzazione
• biostimolazione viso collo décolleté
• trattamenti adiposità localizzate della lipodistrofia (cellulite)
• smaltimento liquidi in eccesso
• trattamenti per la perdita del grasso accumulato, addome compreso
• trattamenti che agiscono sulla vasodilatazione
• caduta dei capelli e prevenzione (rivitalizza il bulbo, ossigena la fibra capillare nascente, migliora trapianti e trattamenti contro la calvizie)

IMPORTANTE: L’ozonoterapia può essere eseguita esclusivamente da un medico perché è una terapia medica!!!


di Teresa Peccerillo

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