Tecniche di armonizzazione del volto, è questo l’argomento principe che ha regnato nella nostra conversazione con il dott. Pablo Torres. Giovane ma con grande esperienza, il dottore ci ha raccontato in che modo l’armonia di un viso possa arrivare dall’applicazione di correzioni seppur piccole ma studiate con sapienza.
Ci parla della sua carriera, il dott. Torres, e soprattutto dell’evento che ha fatto da punto nodale verso una maggiore ricerca dei trattamenti per il viso in Medicina Estetica, il post- Covid. Lui, come molti colleghi, ha perfezionato la tecnica per andare incontro ai pazienti.
La tecnica Russian Lips e l’evoluzione dell’armonizzazione del volto
Ogni dottore ha una tecnica preferita in cui adora cimentarsi, questo lo abbiamo imparato, e alla nostra domanda su quale sia la sua, il dott. Torres non ha esitato a confermare che la tecnica delle Russian Lips, metodologia appresa in Russia, sia la sua. Questo particolare trattamento per le labbra differisce dagli altri poiché interviene in “verticale” sulle labbra, che non vengono più semplicemente gonfiate ma armonizzate all’insieme dei lineamenti del volto, sollevando la sezione superiore denominata “arco di Cupido”.
Bellezza e armonia facciale: la visione del Dott. Torres
La bellezza concepita come completamento, come restituzione di unicità: «Restituire al paziente la parte migliore di sé stesso» è il mantra del dott. Torres.
Attivo sia in Spagna sia in Italia, il dott. Torres evidenzia come tra i due Paesi esista essenzialmente una differenza di mentalità rispetto alla chirurgia estetica, dovuta anche alle migrazioni di popoli come quelli provenienti da Colombia e Venezuela. «Ritengo la Spagna almeno cinque anni indietro rispetto all’Italia». Sebbene in Spagna il numero di interventi risulti maggiore, ciò è dovuto principalmente a costi più bassi e a un numero elevato di medici, spesso a discapito di una qualità che in Italia risulta complessivamente più alta.
Russian Lips: differenze rispetto ai filler tradizionali
Nasce dopo il Covid, quando ho iniziato a lavorare nel mio studio in Galizia. L’esigenza di togliere la mascherina ha portato molti pazienti a desiderare un cambiamento dei lineamenti del volto, poiché si percepivano “invecchiati”. Avevo appena concluso un master in estetica dentale e armonizzazione del volto, così mi sono recato a Londra per seguire un corso con una dottoressa russa. Progressivamente ho iniziato a trattare numerosi pazienti, in particolare nella medicina estetica delle labbra mediante la tecnica Russian Lips, con l’obiettivo di creare armonia tra sorriso ed estetica dentale, che considero punti cardine della bellezza. Fino ad allora nessun chirurgo aveva realmente posto il focus su questi due elementi: ritengo di aver introdotto un’innovazione rilevante.
La crescente richiesta da parte dei pazienti di labbra voluminose mi ha spinto ad adottare precocemente questa tecnica. Consiste essenzialmente in un intervento verticale: le labbra non vengono semplicemente gonfiate, come avveniva in precedenza, ma si cerca di conferire volume senza alterarne la forma, evitando l’effetto “a papera”, come diciamo in Spagna. Il risultato si ottiene sollevando la zona dell’arco di Cupido, il cuore delle labbra. In realtà questa metodologia è praticata in Russia da molti anni, ma è decisamente meno diffusa in Occidente.
La bellezza è l’equilibrio perfetto nel volto di una persona. Significa restituire all’individuo la versione migliore di sé stesso, ricercando il completamento senza stravolgerne i connotati di base e ponendo massima attenzione all’unicità di ciascuno. La chirurgia estetica dovrebbe quindi avere un approccio prevalentemente conservativo e non trasformativo.
Inizialmente erano soprattutto le labbra; oggi tutto ciò che riguarda il volto e la sua armonia. Non esiste più un’unica area di intervento predominante: i pazienti sono orientati a un miglioramento a 360 gradi del volto.
È presente anche in Spagna. Molte ragazze arrivano nel mio studio con applicazioni di face tuning, chiedendo interventi per omologarsi a una bellezza fittizia proposta dai social. Personalmente non mi presto mai a questo tipo di richieste: consiglio piuttosto come valorizzare il proprio viso nel rispetto dell’identità. Anche in Italia, dove lavoro stabilmente a Milano, molte adolescenti si rivolgono al mio studio per correggere inestetismi che incidono sulla loro vita sociale, spesso legati a fenomeni di bullismo.
Esistono differenze sostanziali. La Spagna ha una cultura più latina, influenzata dalle migrazioni da Colombia e Venezuela, che ha inciso anche sulla mentalità estetica. Ritengo che la Spagna sia almeno cinque anni indietro rispetto all’Italia. Il numero di interventi è maggiore perché i costi sono più bassi e ci sono più medici, ma questo non sempre coincide con una qualità elevata.
In parte per la tecnologia: abbiamo costantemente una telecamera davanti a noi tramite lo smartphone. Selfie e foto continue ci espongono alla nostra immagine, generando un crescente interesse per se stessi. Da qui, il passo verso la chirurgia estetica è breve, e i social amplificano ulteriormente il fenomeno.
Esiste da molti anni, ma non con queste proporzioni. Ricordo persone che partivano dalla Spagna con charter organizzati verso Turchia o Svizzera. Non significa che all’estero i medici non siano professionali, ma quando tutto ruota esclusivamente intorno al prezzo, i problemi sono dietro l’angolo. Spesso arrivano pazienti con complicazioni che richiedono ulteriori interventi.
È una situazione assurda. In Spagna la normativa è più stringente: per interventi rilevanti è necessario essere chirurghi plastici a tutti gli effetti, anche se permangono zone grigie. Per interventi considerati “minori”, come una blefaroplastica o l’asportazione di un neo, la situazione è simile a quella italiana.
In realtà grazie a una mia assistente molto brava (ride). Mi ha parlato spesso di voi: la sua famiglia vi legge assiduamente e ho deciso di contattarvi.
Adolescenti, social e chirurgia estetica
Oggi la percezione di sé passa spesso da filtri, trend e “prima/dopo” virali. In questa intervista il Dott. Torres richiama l’attenzione su un punto semplice: prima della tecnica viene la persona. Valutazione clinica, aspettative realistiche e un approccio graduale sono la base per risultati naturali e sicuri.
Chirurgia estetica tra Italia e Spagna
Il dott. Torres riceve nei suoi studi in Italia a San Marino, Seregno Milano; in Spagna a Vigo e Madrid