COME PROTEGGERE LA PELLE AL SOLE E IN CUCINA


Il modo in cui usiamo la crema influisce sulla produzione di vitamina D

Da altri studi analizzati dal dott. Centofanti emerge che in media non c’è una cultura adeguata sull’uso della protezione solare. Chi la utilizza lo fa in quantità inferiore a quanto consigliato dai medici e non la applica abbastanza spesso. A questo fattore va aggiunto che su alcune aree del corpo come il collo e le orecchie, spesso la crema non viene applicata affatto. Acqua di mare, sabbia e sudore lavano via la crema dalla pelle e non sempre viene riapplicata con la giusta frequenza. In questo modo non tutti i raggi UVB vengono filtrati e la sintesi di Vitamina D si attiva ugualmente a livello cutaneo, rendendo difficile determinare se la protezione solare abbia avuto un ruolo determinante nel processo di sintesi della vitamina.
Purtroppo l’interessante dibattito su questo argomento non ha portato a molto poiché la letteratura scientifica a riguardo è scarsa ed i pochi studi non sono abbastanza recenti. Il dott. Centofanti auspica ad un’indagine approfondita.

"Siamo quello che mangiamo". La giusta alimentazione per il sole

Non solo creme solari, per proteggere la pelle al sole è importante fare scorta di cibi con proprietà antiossidanti anche nei mesi che precedono l’esposizione ai raggi UV. Tra i rimedi più conosciuti c’èsicuramente l’assunzione di betacarotene, contenuto nelle carote e nei cibi quali pomodori, patate dolci, broccoli, spinaci, tè, mandorle. Chi non ha sentito parlare del centrifugato di carote che aiuta a preparare la pelle all’abbronzatura? Studi recenti aggiungono alla lista molti altri alimenti ricchi in antiossidanti, polifenoli e quelli ricchi in vitamina A ed E. Tra questi il cioccolato, il vino rosso che contiene resveratrolo, acidi grassi come quelli derivanti dal salmone, mirtilli e frutti di bosco.

L’idratazione è altrettanto importante. Esfoliare la pelle ed idratarla esternamente con olio di mandorle dolci o creme nutrienti è un ottimo modo per prepararsi al sole. L’idratazione deve avvenire anche dall’interno. È importante bere molta acqua, i famosi 2 litri al giorno, e scegliere centrifugati di frutta fresca come bevanda da consumare nei momenti di pausa, così da unire i benefici idratanti a quelli generati dall’assunzione di vitamine.

Perché gli antiossidanti fanno bene alla pelle


Il betacarotene è un pigmento arancione contenuto in molte varietà di frutta e verdura. È tra le sostanze antiossidanti più conosciute e si può assumere dai cibi oppure con integratori.
Molti studi dimostrano che l’assunzione di cibi ricchi di sostanze antiossidanti come il betacarotene offre un certo grado di protezione da malattie cardiovascolari e certi tipi di tumore. Questo perché gli antiossidanti hanno la capacità di neutralizzare in parte i "radicali liberi", cioè prodotti di scarto che si formano nel corso delle reazioni cellulari e che hanno il potere di danneggiare le cellule influendo sull’organismo. Gli studi sugli effetti delle sostanze antiossidanti sono molti e ancora in corso.
Associare ad una sana alimentazione, quindi ricca di frutta e verdura di stagione, uno stile di vita sano, è la ricetta migliore per mantenersi in uno stato di benessere. Bando al fumo e all’abuso di alcool, sostanze che oltre a danneggiare gli organi interni hanno effetti visibili anche sulla pelle, favorendo l’invecchiamento e la formazione delle rughe. Sì allo sport, a cicli regolari di sonno e, come già detto, ad una corretta alimentazione e idratazione. Se si decide di assumere integratori è sempre bene rivolgersi ad un medico specialista che prescriverà il giusto quantitativo in base alle abitudini e allo stato di salute del paziente.



Commenta l’articolo

Fai una domanda al medico