Come i social media e il Metaverso influenzano le mode. L'ultimo rapporto Klarna
I dati parlano chiaro: il social media e il Metaverso stanno avendo un ruolo chiave nel catturare l'interesse dei consumatori più attenti alle ultime tendenze in fatto di moda. Il 78% dei consumatori utilizza Instagram per rimanere aggiornato su trend e sfilate e oltre 8 italiani su 10 vorrebbero Fashion Week virtuali. Lo rivela un'indagine condotta da Klarna, leader globale nei servizi bancari, di pagamento e di shopping.
Il futuro del fashion, insomma, è sempre più virtuale e sfrutta i canali social e il Metaverso che, secondo gli oltre mille consumatori intervistati da Klarna, sono il modo più veloce, facile e intuitivo per cogliere i trend del momento (e seguirli). Il 49% dei fashion addicted "va alla ricerca di foto e video delle collezioni presentate sulle passerelle, ritenendo le sfilate una importante fonte di ispirazione per i propri outfit". Mentre l'83% dei consumatori chiamati a esprimersi ha consacrato la Milano Fashion Week come l'evento più importante e amato per catturare stili, trend e tendenze.
Quanto l'interesse è forte lo si capisce dagli ottimi risultati commerciali del settore moda, che sta crescendo costantemente dopo i difficili anni della pandemia. Se la Fashion Week rappresenta un appuntamento chiave nel calendario della Moda internazionale, i social e il web sono il canale preferito da coloro che la moda la faranno propria al grido di "see now, wear now". E tutti sono concordi nell’auspicare un prossimo approdo delle sfilate sul Metaverso (solo il 10% è ancora convinto che la moda debba essere esclusivamente fisica).
Come la pandemia ha influenzato acquisti e trend
Se c'è un merito che si può dare alla pandemia e che i consumatori hanno potuto scoprire nuovi canali di acquisto e nuove modalità digitali per informarsi e seguire mode e tendenze. Proprio per questo alle sfilate tradizionali della Fashion Week di Milano si sono affiancati eventi virtuali e i brand dovranno puntare sempre di più su questo aspetto. Lo dicono i dati di Klarma: "La diffusione dei social network, le nuove tecnologie e lo sviluppo di soluzioni davvero consumer-oriented hanno contribuito a rendere lo shopping sempre più fluido e accattivante. I nostri dati confermano l’importanza per i brand che operano nel mondo della moda di guardare al futuro accogliendo i nuovi paradigmi, per rispondere appieno alle esigenze delle nuove generazioni di consumatori e rimanere competitivi sul mercato".
Brand e web, su cosa puntare
I social hanno reso la Fashion Week più accessibile soprattutto dagli smartphone, con un conseguente aumento di interazioni tra consumatori e brand. In Italia il 78% degli intervistati ha utilizzato Instagram con post, video, reels e stories. vengono apprezzati dal 78% degli utenti mentre a seguire Facebook (60%) e YouTube (52%). In aumento l'utilizzo di TikTok impiegato da 4 consumatori su 10 per condividere contenuti a tema fashion. I più seguiti durante la settimana della moda sono stati i personaggi famosi (74%) ma anche i fashion designer (70%) mentre gli account dei brand di moda (65%) e gli influencer (61%).
Il Metaverse Fashion Week è l'evento su cui scommettere. Quest'anno è stata la sua prima edizione alla quale faranno seguito altre, visto l'interesse suscitato. Secondo Klarna, infatti, oltre 2 italiani su 3 (68%) hanno familiarità con il termine e ritengono che possa essere adatto per i propri acquisti fashion (69%). Un terzo (33%) si è detto entusiasta della possibilità di seguire gli avatar dei brand ambassador (vip e influencer) per presentare nuove collezioni.
Moda virtuale e acquisti immersivi sono il nuovo trend. L'83% degli italiani amanti della moda vorrebbero che le sfilate della Fashion Week fossero digitali e addirittura 7 intervistati su 10 si dicono interessati a provare servizi innovativi, tra cui i camerini e shoppiong virtuali.
---------------------------------
FONTE - Report Compelto
https://insights.klarna.com/fashion-trends/
Nota metodologica
Il sondaggio di Klarna è stato condotto tra maggio e agosto 2022, in collaborazione con Dynata, in 11 Paesi (Stati Uniti, Regno Unito, Australia, Svezia, Norvegia, Finlandia, Danimarca, Italia, Francia, Germania e Polonia). L’indagine ha coinvolto un minimo di 1.000 intervistati in ciascun Paese. In totale, 12.197 consumatori hanno partecipato alla ricerca.
