Che cos’è la Blockchain? Che valore hanno gli NFT? Facciamo un po’ di chiarezza

Che cos’è la Blockchain? Che valore hanno gli NFT? Facciamo un po’ di chiarezza

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Impossibile parlare di Metaverso senza imbattersi in concetti come "Blockchain" e "NFT". Facciamo chiarezza. Ne abbiamo parlato con il dottor Biagio Peccerillo, ingegnere informatico.

Che cos’è la Blockchain?

«Il modo migliore per definirla è “tecnologia per la memorizzazione di informazioni”. Come un database, ha questo scopo».

Perché la Blockchain è così sicura? 

«Blockchain significa “catena di blocchi”. Ogni anello della catena è un blocco, tutti i blocchi sono connessi tra loro, strutturati per garantire la sicurezza delle informazioni che contengono. L’uso più noto della blockchain è la tutela delle transazioni di criptovalute. Ogni blocco contiene un codice che sintetizza al massimo le informazioni del blocco precedente (hash). Questo fa sì che anche la minima alterazione risulterebbe estremamente evidente, ripercuotendosi sugli anelli seguenti della catena. La sicurezza sta nell’immutabilità delle informazioni».

Quindi ogni anello garantisce sia esistenza che originalità di successivo e precedente? 

«Non solo, è come se sintetizzasse le informazioni contenute nell’anello. È una tecnologia nata nel 1991 con lo scopo di conservare informazioni senza poterle alterare, per questo garantisce le transazioni di criptovalute. L’obiettivo dell’inventore dei bitcoin era sganciarsi dal denaro gestito dalle banche. Aveva bisogno di una tracciabilità che non facesse capo ad un unico regolatore»

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Cosa possiamo aspettarci da questa tecnologia? Che usi se ne faranno?

«Una molto importante si chiama IBM Food Trust che tiene traccia degli scambi di beni alimentari. Lo scopo è tenere traccia di ogni passaggio della catena di produzione e distribuzione alimentare per poter intervenire in caso di contaminazioni e bloccare la diffusione di epidemie.

Un impiego interessante potrebbe riguardare un sistema di votazioni (in politica, ad esempio) per garantirne la veridicità ed inalterabilità».

È una tecnologia a cui chiunque può accedere?

«Per ora il modo più semplice per accedervi sono gli NFT (Non-Fungible Token, trad. “gettone non rimpiazzabile”), un modo per identificare in modo univoco un prodotto digitale ed associargli la proprietà. Ad esempio è possibile creare un servizio in forma di NFT e metterlo in vendita. Chi lo compra è possessore di quell’NFT e quindi unica persona a poterne disporre. È un attestato di proprietà digitale di cui ci si può servire nel mondo reale»

Un’opere d’arte può essere convertita in uno o più nft?

«Purtroppo sì, e non necessariamente chi ha creato l'opera originale. Se l’artista vuole può trasformare in NFT un’opera o diverse parti di questa»

Che valore hanno gli NFT? Chi lo stabilisce?

«Il mercato. Il venditore e i compratori successivi. Beeple (l’artista digitale ndr) ogni giorno ha prodotto un’opera digitale per 5mila giorni, ne ha fatto un collage che è diventato NFT. La vendita è stata gestita da una casa d’aste che ne ha ricavato 69milioni di dollari».

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