Chantal Sciuto e Behind the Skin: la medicina estetica raccontata senza filtri - Infoestetica Magazine

Chantal Sciuto, Behind the Skin

Chantal Sciuto, Behind the Skin

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Behind the Skin, Chantal Sciuto racconta il lato invisibile della medicina estetica tra studio, ascolto e benessere reale

La protagonista di “Behind The Skin” racconta il lavoro, i sacrifici e il senso profondo della sua professione in una intervista esclusiva: “Dietro la medicina estetica ci sono studio, sacrifici e ascolto”

 

IN BREVE:

Behind the Skin è la serie Amazon Prime sulla Medicina Estetica che ha per protagonista la dott.ssa Chantal Sciuto. Un viaggio nella vita di un medico estetico che, ad ogni appuntamento, si trova ad affrontare desideri e paure dei suoi pazienti, tra fragilità e ambizioni. Un punto di vista unico ed interessante che porta al pubblico una voce nuova su un’argomento tanto discusso quanto desiderato: la bellezza tra apparenza e intimità.

Ne abbiamo parlato proprio con la dottoressa Chantal Sciuto.

Una serie tv che racconta la Medicina Estetica

Cosa c’è dietro allo scintillante mondo della medicina estetica dove i volti diventano perfetti e l’immagine conta più di ogni altra cosa? La risposta è una ed è decisamente sorprendente: c’è molto di più di quello che si possa immaginare. C’è benessere, equilibrio, bellezza, ascolto, studio, professionalità e anche qualcosa di molto personale. Perché quando in gioco c’è la bellezza, la questione è sempre più profonda. Lo ha svelato la serie di Amazon Prime “Behind The Skin”, che vede protagonista Chantal Sciuto, dermatologa ed esperta in medicina anti-aging tra le più apprezzate d’Italia.

La serie guarda il mondo della medicina estetica da un punto di vista nuovo e affascinante, che ha subito convinto la dottoressa Sciuto: “Mi hanno proposto di fare molti format televisivi ma mi sono sempre rifiutata perché ce ne sono già tanti in giro. Non volevo replicare qualcosa di già visto. Poi è arrivato questo mio storico amico che fa produzioni importanti a livello cinematografico e mi ha proposto qualcosa di assolutamente innovativo, un format che non esiste da nessun'altra parte del mondo, nuovo, originale. Mi è piaciuto soprattutto per una cosa: non era autoreferenziale, non è celebrativo”. Uno sguardo che va oltre l’estetica, che ha conquistato il pubblico.

Intervista a Chantal Sciuto

Nella serie interpreta se stessa, nessun ruolo…

“Diciamo che è un bel mix. Quello che ti posso dire, perché va visto, ovviamente, è che in buona parte della serie, cioè quella che mi appartiene, io sono me stessa. Non interpreto nessuno, io sono me con i miei difetti, le mie giornate lavorative, con i miei clienti, ovviamente i miei pazienti, che sono reali, con delle storie reali e con dei trattamenti che facciamo realmente. Ma tutto ciò si interseca praticamente con la mia vita, nella quotidianità”.

Com'è interpretare se stessi? Immagino non sia così facile.

“Guarda, io l'ho trovata la cosa più difficile. Esiste nella propria professione un ruolo che tu ti disegni, quello di essere bravo, professionale, centrato. Ecco, io ho dovuto fare quello, però questa serie entra molto dentro la mia vita, dentro ai miei affetti. Alcuni di loro hanno partecipato con dei camei alla serie”.

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Qual è il messaggio che vuoi inviare al pubblico con questa serie?

“Il titolo spiega un po' tutto. “Behind the skin”, cioè dietro la pelle, ovvero dietro quello che può essere o può sembrare una professione apparentemente semplice. Molti pensano: “Vado lì, faccio due punturine, eccetera”. Invece c'è tanto lavoro, c'è tanta professionalità, tanto studio, tante notti insonni, tanti sacrifici…non ricordo quando sia stato il mio ultimo weekend libero!

Ho raccontato impegno e professionalità”.

Oggi come oggi, molti chirurghi plastici o medici estetici sono diventati dei personaggi pubblici, alcuni costruiti dal niente. Quanto sono vicini mondo dello spettacolo e medicina estetica e quanto è giusto che sia così?

“Trovo che la parte, chiamiamola social, di esposizione mediatica oggi esiste in tante professioni, non solo quelle della medicina estetica. La medicina estetica, la chirurgia plastica, la dermatologia, ovviamente sono più affini al mondo della bellezza, del benessere, che è in assoluto il trend numero uno. Quindi è anche più facile, ovviamente, che certe professioni siano più vicine che altre al mondo dello spettacolo. Poi quanto sia giusto non sta a me dirlo, ma di fatto trovo che una cosa non deve escludere l'altra: l'importante è che si faccia tutto con grande professionalità e che il paziente non fraintenda e mischi queste due cose”.

Parliamo di Chantal. Cosa l’ha spinta a diventare medico?

“Io ho un esempio a casa perché il mio papà è un medico, multispecialista, cardiologo e geriatra, quindi questa passione per la medicina nasce da lui. Poi io sono un’amante dell'arte. Il mio primo desiderio era quello di fare l'architetto. Per questo ho un po' la mania degli equilibri, delle cose che devono funzionare. Non potendolo fare, perché nella mia città, Catania, ai tempi non c'era la facoltà di architettura, mi sono fatta “ingoiare” dalla passione di papà verso la medicina e ho scelto di fare la chirurgia plastica ricostruttiva, post traumatica, per aiutare le persone che avevano avuto dei traumi fisici e ricostruire la loro identità, non tanto la loro bellezza ma il loro equilibrio”.

Da bambina già si aspettava che un giorno sarebbe stata una stimata professionista?

“No, ero come tanti bambini. Volevo prendermi cura degli animali e non avrei pensato di fare il medico. Poi sono stata “contagiata” dall’esempio di mio padre ed il sogno è cambiato. Oggi mi trovo in un sogno ancora più grande di quello che avevo”.

Qual è la domanda-guida che le ha permesso di arrivare dov’è arrivata oggi?

“Ho sempre voluto seguire l’idea e il desiderio di migliorare il benessere, non la bellezza, il benessere delle persone e della natura. Non c'è solo una parte altruistica come si può pensare, ma c’è anche un riflesso che mi fa stare molto bene. Avviene quando qualcuno mi ringrazia perché nel mio lavoro trova nuova fonte di benessere per sé. Mi gratifica”.

Se dovesse dare un consiglio ai ragazzi che si approcciano al mondo della medicina estetica, quale sarebbe?

“Studiate, ampliate la vostra cultura. Il vero lavoro si ha quando si ha la conoscenza di saperlo fare, quando si hanno le skills. Non si tratta di avere tante voci nel curriculum, ma di coltivarne una potente. Quella ti dà la forza per parlare e per agire”.

Sognare è gratis: come si vede da qui ai prossimi tre anni?

“Io ho progetti continuamente. Vorrei creare qualcosa che fosse sempre più legato al benessere. Sono molto contenta di questa via che si è presa adesso, il trend del longevity, perché è qualcosa che ho sempre fatto, ovvero un approccio molto olistico della medicina. Nel mio studio c’è chi si occupa di alimentazione, dall'estetica avanzata, del benessere in generale. Qui abbracciamo le persone in maniera completa. Pensando al futuro mi piacerebbe continuare in questa direzione, sempre in maniera crescente per dare a chi viene qua non solo una bella soddisfazione, ma anche per realizzare un sogno di benessere, prima ancora che di bellezza”. 

 

Guarda ora la serie "Behind the skin" su Amazon Prime