“Che bel viso!” Consigli di chirurgia per un volto naturale

Il viso è il nostro biglietto da visita quando ci presentiamo in società o nel mondo del lavoro e dare una sensazione di positività e di freschezza avvantaggia in una trattativa o in un dialogo. Questa valutazione riguarda non solo le donne ma anche gli uomini che hanno scoperto anch’essi l’importanza di un aspetto curato e giovanile. Non esiste un timing fisso nel voler correggere una imperfezione, infatti una delle domande più frequenti è: a che età devo fare una blefaroplastica o un lifting?

Fare un intervento non è come l’esame per la patente ma si prende in considerazione quando il paziente riconosce che c’è qualcosa che non va. Quando scatta la molla è il momento giusto per intervenire.

La blefaroplastica è l’intervento che riguarda il modellamento delle palpebre superiori ed inferiori.
Ad una “certa”, come dicono i nostri figli, ci accorgiamo che le palpebre superiori hanno una fastidiosa piega “che prima non c’era”, la famosa tendina che pinziamo con le dita e che ogni volta sembra sempre più lunga. Poi notiamo che se comprimiamo con delicatezza il globo oculare all’interno, vicino al naso, oppure nel contesto della palpebra inferiore, compaiono dei rigonfiamenti: sono le famose borse che danno allo sguardo un aspetto pesante e stanco.
Ebbene l’intervento di blefaroplastica elimina questi difetti con una cicatrice finale che, dopo poco tempo, non si vede più perché mascherata nelle pieghe naturali, e gli occhi tornano ad essere protagonisti del nostro viso come ai bei tempi!

La blefaroplastica è un intervento clamorosamente efficace che ridà allo sguardo luminosità e brillantezza, però occorre essere chiari: borse e pelle in eccesso vanno via ma non si eliminano le cosiddette “zampe di gallina”, ovvero le rughe sottili all’angolo esterno dell’occhio. La chirurgia è inefficace contro questi inestetismi e dobbiamo ricorrere invece alla medicina estetica e in particolare alla ben nota tossina botulinica.
Se ve la presentassi come veleno che paralizza i muscoli solo un matto, veramente tale, la accetterebbe. Se invece vi ricordo che tutti i farmaci sono potenzialmente pericolosi ma tutto dipende da come si usano e da chi li usa allora il problema viene ridimensionato. La comune “aspirina” può provocare, come effetto collaterale, l’ulcera allo stomaco ma è il primo farmaco che tutti noi utilizziamo in caso di raffreddore: scopriamo così che la pericolosità si riferisce sempre ai dosaggi, alle indicazioni e anche a chi fornisce il farmaco. Se prendiamo un flacone di ansiolitici per addormentarci o un flacone intero di sciroppo per la tosse come dessert qualche problema lo avremo sicuramente!!!!

Pertanto la tossina botulinica non è pericolosa se ben usata, non è efficace per riempire le rughe ma distende quelle sottili ai lati degli occhi e sulla fronte, non dura per sempre ma deve essere ripetuta periodicamente se si vuole mantenerne l’effetto. Le rughe ai lati del naso, invece, non possono essere distese ma devono essere “riempite”: in questo caso utilizzeremo l’acido Ialuronico, anch’esso privo di rischi se correttamente somministrato da medici esperti.

L’acido Ialuronico è efficace inoltre per modellare le labbra e qui la domanda si pone d’obbligo: perché si vedono in giro tante “labbra a canotto”? La risposta è semplice: perché l’acido Ialuronico è utilizzato a sproposito per stravolgere e quindi spesso si cade nel ridicolo. L’intervento di Chirurgia estetica ben riuscito, qualunque esso sia, è quello che non si nota perché il risultato ottenuto é talmente naturale che passa inosservato.

Ricordate, un intervento di chirurgia estetica è ben riuscito se i vostri amici vi diranno cose come: “complimenti, ti trovo veramente bene!!! Cosa hai fatto, sei dimagrito/a, sei stato/a in vacanza, hai trovato finalmente il grande amore?” E non: “che belle labbra rifatte!” “che bel volto tirato!”.

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Dr Ciro De Sio



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