Autotrapianto e chirurgia e robotica - Infoestetica Magazine

Autotrapianto e chirurgia e robotica

Autotrapianto e chirurgia e robotica

Il futuro del trapianto passa per la precisione di ARTAS. Intervista alla dott.ssa Regina Fortunato

La chirurgia della calvizie ha fatto passi da gigante. Se un tempo il trapianto di capelli evocava immagini di tecniche invasive, lunghe convalescenze e risultati incerti, oggi la tecnologia ha cambiato radicalmente le regole del gioco. Lo dimostra l’approccio della dottoressa Regina Fortunato, specialista nella chirurgia robotica del cuoio capelluto, che ogni giorno lavora con un alleato d’eccezione, il robot ARTAS, il sistema automatizzato più avanzato per l’autotrapianto con tecnica FUE.

“La tecnica FUE ci permette una precisione assoluta nel prelievo. Il robot estrae singolarmente le unità follicolari dalla zona donatrice – spiega Fortunato – e poi queste vengono trasferite nella zona da riparare. Ogni unità follicolare è integra, perfetta, e questo consente un risultato eccezionale nel tempo.”

Il robot non agisce da solo: è sempre il team umano a impostare i parametri fondamentali per un trapianto di successo. “Siamo un team interamente al femminile, specializzato nel trapianto robotico. Siamo noi a stabilire l’inclinazione, la profondità e l’ampiezza del prelievo. Il robot fa solo ciò che noi decidiamo. È infaticabile, preciso, minimamente invasivo. Non sbaglia.”

Cos’è e come funziona ARTAS

Il sistema ARTAS è progettato per automatizzare la fase di estrazione follicolare, ossia quella in cui vengono prelevate le singole unità da trapiantare. Grazie a un'intelligenza artificiale in continua evoluzione, ARTAS analizza in tempo reale le caratteristiche del cuoio capelluto e seleziona i follicoli migliori da estrarre, evitando danni e riducendo al minimo la cicatrizzazione.

“Al momento il robot si occupa solo della fase di prelievo – precisa Fortunato –. Il reimpianto automatizzato è in fase di prototipo, ma non è ancora disponibile sul mercato.”

In altre parole: la chirurgia robotica dei capelli non elimina la figura del chirurgo, ma la potenzia, offrendo uno strumento capace di alzare gli standard della procedura, sia in termini di sicurezza che di estetica.

Autotrapianto capelli in Italia. I vantaggi di una scelta di qualità

Non tutti i trapianti sono uguali, e non tutti i centri garantiscono lo stesso rigore.

“In Turchia – racconta Fortunato – si punta alla quantità, non alla qualità. Spesso il prelievo avviene da aree donatrici non sicure, con risultati che sul lungo termine si rivelano nulli. È una chirurgia low cost che può avere conseguenze irreversibili.”

A fare la differenza, oltre alla tecnologia, è l’esperienza del team medico e la capacità di personalizzare il trattamento in base alle caratteristiche del paziente: età, densità, tipo di capello, aspettative. L’obiettivo non è solo coprire una zona calva, ma restituire armonia al volto e naturalezza allo sguardo.

Il futuro? È già qui

Il trapianto di capelli non è più un tabù. Uomini e donne, sempre più giovani, si rivolgono a specialisti come la dottoressa Fortunato per affrontare un disagio estetico che può pesare sulla qualità della vita. Oggi, grazie alla robotica e all’expertise chirurgica, è possibile ottenere risultati duraturi, personalizzati e dall’aspetto completamente naturale.

La tecnologia ha fatto la sua parte. Ora sta alla medicina valorizzarla, con competenza e responsabilità.