Chirurgia "Naturale"

Tossina botulinica Campobasso – dr. Aldo Reale

In Breve


• Tossina botulinica Campobasso. Il dr. Aldo Reale racconta alcuni aneddoti e sfata qualche mito sulla tossina più richiesta in Medicina Estetica
• La tossina botulinica è un farmaco e per questo motivo può essere utilizzata solo da medici specializzati ed è assolutamente sicura
• Con le iniezioni di botulino è possibile attenuare le rughe e prevenirne la formazione.
• Microbotox: la novità per combattere le rughe di collo e guance

Dr. Aldo Reale


Vai alla scheda medico del dr. Aldo Reale

Tossina botulinica: gli effetti collaterali non ci sono se a fare le iniezioni è uno specialista

Il dr. Aldo Reale, medico estetico, ha risposto ad alcune domande sulla tossina botulinica. Il trattamento antirughe più richiesto al mondo, nel corso degli anni, ha avuto non poche accuse da cui difendersi soprattutto in Italia. Nonostante la cattiva informazione e alcuni falsi miti, oggi il botulino in medicina estetica trionfa come rimedio e prevenzione antirughe, con qualche novità recente.

Dottore, in che modo è cambiato negli ultimi anni l’approccio medico alla tossina botulinica?

«Dal 2004, anno in cui la tossina è stata introdotta in Italia per uso estetico, c’è stata una crescita significativa nel suo utilizzo. In realtà il nostro è forse l’unico paese in cui è stata osteggiata in modo pressoché gratuito sia dalla stampa ufficiale che da un giornalismo di tipo scandalistico e “gossipparo”. Per anni si è accusato il botulino di essere la causa di molti volti deturpati dalla medicina estetica soprattutto tra i VIP. In realtà quelli sono spesso effetti dovuti all’uso improprio di filler o di sostanze che non dovrebbero nemmeno circolare, come il silicone di cui purtroppo si fa ancora uso.
La tossina botulinica è di per sé un prodotto assolutamente affidabile, sicuro e maneggevole. È un farmaco quindi viene sottoposto a controlli molto più frequenti ed accurati rispetto a quelli a cui sono sottoposti i filler in qualità di dispositivi medici. Al momento in Italia sono in commercio solo tre prodotti ufficiali a base di tossina botulinica. Nel caso dei filler purtroppo è più facile reperirne a base di materiali spesso ignoti che possono causare dei danni. Negli ultimi anni c’è stata una crescita nell’uso della tossina botulinica anche grazie ad una corretta informazione circa i risultati che si possono ottenere e gli innumerevoli benefici che un uso consapevole può apportare al paziente, non solo estetici».

Anche la tossina botulinica può essere acquistata online come i filler?

«Su internet è possibile trovare qualunque cosa, probabilmente anche prodotti non certificati a base di tossina botulinica. Per un certo periodo in Italia si trovavano tossine di origine cinese che hanno causato danni importanti ma per fortuna transitori perché la tossina ha azione reversibile anche in caso di infiltrazioni scorrette per dosaggio o diluizione».

Quali sono i rischi?

«Oggi c’è la possibilità di informarsi in modo preciso su quello che viene fatto. Sia il filler che botulino sono sostanze che deve iniettare solo un medico, non un infermiere o un’estetista ma un medico. Purtroppo sono in tanti ad improvvisarsi esperti del mestiere pensando che “per fare le punturine non ci vuole niente” e sono ancora molte le persone che, nonostante la campagna di informazione attuale, si affidano a personale non qualificato. Bisogna scegliere in primo luogo medici, in secondo medici esperti del settore che abbiano eseguito corsi di aggiornamento, studi specifici e che rilascino il certificato come traccia della sostanza utilizzata. Il paziente deve custodire il tagliando rilasciato».

Tra i pericoli più denunciati in rete c’è la paralisi facciale da tossina botulinica. Rischio reale o leggenda?

«Lo scopo della tossina botulinica è in effetti quello di inibire la contrazione muscolare. Si può avere in alcuni casi l’eccessiva riduzione della contrazione ed avere, quindi, il cosiddetto “effetto frozen”, un rischio però ormai superato. Quando in America è stato lanciato il prodotto si tendeva a prediligere dosaggi e tecniche orientati per un effetto “bloccato”. Gli europei e in particolare gli italiani hanno puntato su un risultato naturale cercando di ridonare ai pazienti un aspetto semplicemente più “fresco” . Gli stessi pazienti in passato preferivano che le rughe venissero quasi del tutto “congelate” e che il volto apparisse totalmente spianato. Oggi invece si preferisce lasciare qualche segno e una maggiore movimento del muscolo frontale per non inibire del tutto la mobilità. L’effetto “frozen” più che un effetto collaterale è il risultato di un dosaggio eccessivo».

Qual è il dosaggio corretto?

«Esiste un dosaggio medio consigliato che va valutato anche in base al singolo paziente. I fattori di cui tenere conto sono l’espressività e la mimica facciale così da valutare se aumentare o ridurre la dose di tossina per un effetto, ripeto, NATURALE. Il botulino raggiunge il suo massimo risultato dopo un mese dal trattamento ma già dal secondo mese tende ad affievolirsi e poi svanire nell’arco di 4-6 mesi, quindi anche in caso di “frozen” sarà sufficiente aspettare che l’effetto passi».

L’uso periodico di tossina botulinica previene le rughe?

«La tossina botulinica è probabilmente l’unico farmaco in commercio ad avere una vera e propria funzione preventiva delle rughe. Le rughe mimiche, in particolare quelle del terzo superiore del volto, sono dovute alla contrazione dei muscoli. Riducendo la contrazione si previene la comparsa di nuove rughe al contrario del filler che ha solo azione correttiva».

Microbotox, cos’è?

«Il microbotox è costituito dalla stessa sostanza del trattamento classico ma in una diluzione maggiore. La tossina botulinica è un liofilizzato attivato con diluizione in soluzione fisiologica. Nel microbotox la diluzione con la soluzione fisiologica è in quantità maggiore. Piccolissime quantità di prodotto vengono iniettate a livello superficiale del derma invece che nel muscolo. In questo modo il microbotox agisce solo nei fascetti muscolari che si inseriscono nel connettivo, non interferendo con la contrazione muscolare, ma facilitando lo scorrimento dei piani superficiali su quelli profondi, favorendo la distensione delle fini rugosità. È indicato particolarmente per trattare le guance e il collo, anche se io lo utilizzo spesso per attenuare il cedimento cutaneo a livello del contorno mandibolare e per ridurre l’aspetto ad acciottolato spesso visibile a carico del mento».


di Teresa Peccerillo

Vai alla scheda medico del dr. Aldo Reale