Arte

La bellezza che viene dal passato: quando gli antichi romani ci insegnarono a prenderci cura del corpo

In Breve


• La cosmesi nella Roma Imperiale era presa in grande considerazione, aspetti fondamentali della vita sociale e amorosa di uomini e donne
• La letteratura romana riposta molti consigli ed esempi sui metodi di cura e depilazione del corpo. Ne parlarono Ovidio, Plinio il Vecchio, Catullo ed altri
• Ancora oggi le lozioni e creme erboristiche si avvalgono di ingredienti già utilizzati nella Roma Imperiale come miele, latte e olii vegetali

Essere belli per stare bene in società

Perché è importante avere un aspetto gradevole e curato? A chi sostiene che la cura per il proprio corpo sia espressione di un atteggiamento frivolo, sarebbe bene ricordare che l’uomo nasce come “animale sociale” e che la relazione con l’altro dà origine ad una serie di regole che iniziano con l’abbandono della clava e approdano alla codifica del galateo.
L’arte nei secoli ha documentato, dialogato e celebrato la vita in tutte le sue forme e, se oggi pensando all’arte tout court viene spontaneo pensare alla bellezza, probabilmente è perché si tratta di una componente che non può prescindere dalla vita e dall’uomo.

Non è necessario cercare al di là dei confini di casa nostra per individuare tra le civiltà più antiche quelle che curavano il proprio aspetto come espressione del ceto sociale o per celebrare divinità legate ad amore e seduzione perché tra queste vi è sicuramente la Roma imperiale.

Corpo depilato e volto ben curato. Le ricette di bellezza della Roma imperiale

L’Impero Romano corrisponde al periodo storico successivo alla Repubblica in cui nacquero alcuni tra i più grandi capolavori artistici e letterari della storia della civiltà romana. Nelle opere più celebri si leggono suggerimenti per la cura del corpo e consigli di bellezza di ogni genere. Ovidio, ad esempio, consigliava ad uomini e donne di provvedere alla depilazione del proprio corpo e a queste ultime di curare la bellezza del volto, badando bene di farlo lontane dagli sguardi maschili, così da essere sempre seducenti. Plinio il vecchio, invece, ammoniva le matrone affinché d’ispidi peli pungenti non fossero ricoperte su ascelle e gambe. A lui si devono molte ricette giunte ai nostri giorni, rimedi di ogni genere per prevenire le rughe, depilarsi, sbiancare la pelle, purificare i pori, struccarsi.

3 Ricette di ceretta depilatoria dell’Antica Roma
• Gusci di noce arroventati e sfregati sulla parte da depilare
• Pece greca sciolta nell’olio caldo con aggiunta di soda e resina per estirpare i peli
• Pece, soda e olio d’oliva per estirpare i peli

3 Ricette di creme per il viso, i consigli degli antichi romani
• Per la detersione del volto e l’azione struccante, si utilizzava una lozione a base di latte d’asina, olio d’oliva o olio di ricino poi aromatizzate con spezie quali timo, menta, miele o malva
• Per sbiancare la pelle vi erano diverse ricette. Alcune prevedevano una miscela a base di componenti naturali tra cui gocce di limone, polvere di alabastro, bicarbonato, altre risultano oggi più stravaganti poiché includevano ingredienti come l’urina di bambino o il grasso di maiale
• Anche all’epoca, come oggi, i rimedi antiaging erano tra i più ricercati. Una ricetta molto utilizzata era composta da olio d’oliva, cera d’api, incenso e latte ma anche in questo non si disdegnavano soluzioni più estreme che includevano sterco di scrofa gravida, midollo di bue o testicoli di toro

Terme e creme emollienti per la cura del corpo

Un capitolo a parte andrebbe aperto per descrivere i rituali legati alla cura del corpo. I romani erano grandi amanti delle terme e della ricerca del benessere in generale tanto che, alla detersione della pelle, seguiva l’applicazione di unguenti e creme emollienti per preservarla ed idratarla.
Le ricette di creme emollienti e dopobagno pervenute a noi sono numerose poiché descritte in molte opere letterarie e trattati, si legge di lomenta ovvero creme dalle varie formulazioni, a base oleosa di oliva, cedro, lavanda o latte d’asina a cui si aggiungevano fiori e spezie dalle profumazioni più o meno intense. Ai romani si deve l’aver portato il concetto di bellezza dall’idea di perfezione quasi divina promossa dai Greci, alla forma più terrena della bellezza come stato di benessere a cui gli esseri umani hanno il compito di tendere.


di Teresa Peccerillo