FOCUS MASTOPLASTICA ADDITIVA


La mastoplastica additiva è uno degli interventi di chirurgia plastica più diffusi e richiesti. Abbiamo chiesto al Prof. Paolo Iannitelli, chirurgo plastico, di rispondere ad alcune domande su questo intervento.

Esistono protesi tonde e protesi a goccia. Da cosa dipende la scelta?

I motivi per cui si sceglie l’una o l’altra non sono facilissimi da spiegare ma si possono riassumere.
Le protesi anatomiche, o a goccia, vengono spesso utilizzate in pazienti molto magre, che hanno perciò una scarsa copertura cutanea, ghiandolare e muscolare sulla protesi. Una protesi a goccia si rende meno visibile ad occhio perché lo stacco tra il torace e l’impianto risulta meno evidente. L’effetto è appunto più naturale ed il seno ha un aspetto meno proiettato rispetto alla protesi tonda.
Le protesi tonde, volendo differenziare il polo superiore da quello inferiore del seno, non hanno differenza tra la parte alta e quella bassa, sono utilizzate per tutte quelle pazienti che chiedono un décolletè un po’ più proiettato, che desiderano un effetto push–up. Sono consigliate a pazienti che hanno una copertura maggiore e che generalmente non sono tanto magre. Questo tuttavia non è sempre vero, i fattori che determinano la scelta sono qui riassunti in modo molto sintetico. Ogni catalogo di protesi include centinaia di tipi diversi per larghezza, proiezione, altezza, peso.



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