Medicina Estetica

Prevenzione tumore pelle Roma – dr. Lucio Fasciani

Tumori della pelle e prevenzione: cosa fare in inverno

Proteggere la pelle dal sole è un dovere nei mesi più caldi, ma siamo certi di conoscere tutti i rischi a cui si va incontro anche in inverno? Ne abbiamo parlato con il dr. Lucio Fasciani che ha illustrato i fattori di rischio e come prevenire i tumori della pelle.

In Breve


• Il sole fa bene purché ci si esponga in modo controllato
• Le creme solari totali non esistono, le più protettive sono quelle con spf 50+
• Prevenire i tumori: esistono due tipi di prevenzione, la primaria e la secondaria
• Le lampade solari sono pericolose e nocive per la pelle
• Consumare cibi ricchi di betacarotene aiuta a prevenire alcuni rischi

Dr. Lucio Fasciani

Dr. Lucio Fasciani

È vero che il sole causa il melanoma?
«Il sole ha un ruolo importante nell’insorgere del melanoma, malattia tumorale che rappresenta solo il 5% dei tumori della cute ma che è responsabile dell’80% delle morti ed è in aumento. Gli altri tumori della cute sono meno aggressivi, anche se non diagnosticati subito metastatizzano di meno rispetto al melanoma che è più aggressivo. Se non scoperto in tempo dà metastasi subito.È importante la prevenzione di tipo primario e secondario».

Come si previene il rischio di tumore?
«Innanzitutto conoscendo ed evitando i fattori di rischio soprattutto in presenza di anamnesi familiare, in soggetti di fototipo 1 e 2 - capelli biondi, rossi o lentiggini- che si scottano con più facilità e in presenza di pelli con molti nei. Le pelli più scure corrono meno rischi poiché la melanina è il primo fattore di protezione. Quelli invece che devono avere maggiore attenzionesono i “colletti bianchi” e coloro che provengono da luoghi a basso irraggiamento come i paesi nordici. In estate bisogna evitare di esporsi al sole tra le 12 e le 15».

Ed applicare una crema solare con fattore di protezione totale?
«Le creme con protezione estrema o totali non esistono, tanto che la dicitura è stata abolita. Infatti, fino a poco tempo fa, ogni crema rispondeva ad una scala di protezione non regolamentata da valori prestabiliti, quindi ogni azienda inventava la propria scala di protezione. Adesso c’è un’unica scala di cui il valore più alto è 50+ ed è dimostrato da studi scientifici che le creme con fattore superiore al 30% aumentano fino al 50% la protezione dal sole».

Quali raggi solari fanno male alla pelle?
«Quando parliamo di raggi ultravioletti pensiamo solo agli UVB ma esistono gli UVC, schermati dall’ozono, e gli UVA. Gli UVB sono i responsabili dell’abbronzatura, ma sono gli UVA ad arrivare più in profondità e sono i responsabili dell’invecchiamento della cute».

Come si usa la crema solare?
«Premesso che le fasce d’età da difendere di più sono i bambini sotto i 18 anni, la crema andrebbe applicata ogni due ore ed assicurarsi che sia di buona qualità. Una ricerca condotta da Altroconsumo ha dimostrato che alcune creme non rispettano il fattore di protezione dichiarato. I raggi UVA sono secondo l’OMS alla pari del fumo di sigaretta per il rischio di tumore, ripeto che è importantissimo proteggere i bambini poiché la scottatura aumenta il rischio di melanoma in futuro».

Chi si è scottato la pelle al sole da piccolo, cosa deve fare da adulto?
«Quella di cui abbiamo parlato è la prevenzione primaria, da adulti è necessaria la prevenzione secondaria. Oltre all’utilizzo di protezione solare si raccomanda di mangiare frutta e verdura di colore rosso e giallo poiché ricca di betacarotene che è importantissimo nella fotoprotezione e prevenzione dalle scottature. I benefici del sole sono numerosi poiché stimola la produzione di vitamina D, giova all’umore, fa abbassare la pressione sanguigna, riduce l’insorgenza di ictus e infarto. La prevenzione secondaria sta anche nel sottoporsi periodicamente alla visita dal dermatologo per la mappatura dei nei».

Come riconoscere un neo pericoloso?
«Una domanda ricorrente è se i nei sono pericolosi. Il melanoma non ha origine dai nei. Il neo peloso o il neo che si taglia e sanguina non è pericoloso, come erroneamente si crede. Il neo è un accumulo di melanociti, se si taglia non è preoccupante, piuttosto bisogna fare un’analisi differenziale dei nei che risponde alla cosiddetta regola dell’ABCD ovvero controllare che alla vista i nei non abbiano caratteristiche quali:
• A= Asimmetria
• B= Bordi irregolari
• C= colore nero o con più colori
• D= dimensioni superiori a 6mm
• E= evoluzione, se cambia nel corso del tempo si tratta di un neo sospetto».

Altri consigli?
«Bisognerebbe proibire le lampade abbronzanti al di sotto dei 18 anni. Farne tante sotto i 30 anni aumenta del 75% il rischio di melanoma. Ci sono vaccini in sperimentazione di immunoterapia che hanno di gran lunga aumentato il processo di guarigione dal melanoma ma prima che vengano definitivamente approvati e diffusi, il consiglio migliore è di fare controlli della pelle ogni 6 mesi».


di Teresa Peccerillo

Chiedi un Preventivo