Medicina Estetica

Collagene e la sua integrazione: il mito della nutricosmesi.

In Breve


• La Nutricosmesi è il settore cosmetico che si sta sviluppando sempre più velocemente.
• Collagene: proteina che costituisce il 90% del nostro derma e che è la struttura portante della nostra pelle
• Studi effettuati sull’integrazione del collagene nell’alimentazione non hanno dato la conferma dei benefici promessi dai claims, tuttavia non ha controindicazioni sulla popolazione sana.

Collagene La nutricosmetica è il settore dell’integrazione con il volume d’affari in maggior crescita, si stima infatti che entro quest’anno arriverà a 7,4 miliardi di dollari. Questi integratori avrebbero la capacità di preservare le cellule della nostra pelle, dai segni del tempo. Rispetto ai normali cosmetici, questi agirebbero dall’interno, con risultati più importanti e duraturi.
L’apripista di questa nuova branca della cosmetica è sicuramente il collagene, una proteina importantissima che costituisce circa il 25% del nostro organismo e rappresenta circa il 90% delle proteine della nostra pelle, oltre a costituire ossa, cartilagini e capelli.

Che cos’è il collagene e perché integrarlo
Il collagene è costituito da 3 catene polipeptidiche che si avvolgono ad elica e vanno a formare una vera e propria impalcatura che sorregge i tessuti. La produzione di collagene, diminuisce per fattori quali l’invecchiamento, il fumo, l’inquinamento o l’alimentazione carente in nutrienti soprattutto di vitamina C.

L’idea alla base di questi integratori è che introducendo del collagene idrolizzato, quindi scomposto in catene peptidiche più piccole, le cellule deputate alla produzione di collagene siano stimolate a produrne ancora di più avendo già dei “mattoncini” pronti. In realtà non ci sono prove confermate del fatto che le proteine idrolizzate di collagene vengano assorbite e destinate al derma o alle cartilagini come promette la pubblicità, ma è più probabile che vengano ulteriormente idrolizzate e assorbite come amminoacidi, al pari di qualsiasi altra proteina.

I limiti degli studi
Gli studi esistenti presentano inoltre altri due limiti: sono pochi e in gran parte finanziati dalle aziende produttrici (questo non li invalida ma ci suggerisce un potenziale conflitto di interessi) e le sperimentazioni sono state effettuate solo su piccoli gruppi di persone ed in molti casi in concomitanza ad altri prodotti. I risultati quindi potrebbero essere influenzati dall’interazione del collagene con altre molecole.

Una recente review pubblicata sul Journal of Drugs in Dermatology, ha preso in esame 11 studi, con un totale di 800 pazienti, e la conclusione è stata che i risultati preliminari sono promettenti e che servono ulteriori studi per valutare la sicurezza e il dosaggio ottimale.La stessa EFSA (L’Autorità europea per la sicurezza alimentare) non ha al momento approvato nessuno dei claims proposti dalle aziende produttrici.

Controindicazioni
In conclusione non risulta che il collagene possa interferire con farmaci o altre sostanze ed è considerato sicuro fino all’assunzione per via orale di dosi non superiori a 2,5 mg al giorno per un periodo massimo di 24 settimane.
Sono però possibili reazioni avverse, soprattutto in soggetti allergici alle uova e ai crostacei. Inoltre l’eventuale presenza di altre molecole (come la glucosammina) potrebbe scatenare effetti collaterali come nausea, bruciori di stomaco, diarrea, costipazione, sonnolenza, mal di testa e reazioni cutanee.


di Sara Latini

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